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La California brucia e Trump nega l’influenza dei cambiamenti climatici

Dall'inizio del 2020, gli incendi in California hanno bruciato quasi un milione e 300mila ettari di terra

Una devastazione senza precedenti. Dall’inizio del 2020, gli incendi in California hanno bruciato quasi un milione e 300mila ettari di terra. Parliamo di un’area grande quasi quanto il Connecticut. Roghi senza paragoni. Eppure, la California brucia e Trump nega l’influenza dei cambiamenti climatici. Sono quasi 16.500 i vigili del fuoco che in questi giorni stanno combattendo contro 28 grandi incendi nello stato. Finora sono morte 24 persone, distrutte oltre 4.200 strutture tra abitazioni e altri edifici. La gente è rimasta imprigionata all’interno delle proprie case a causa del fumo che rendeva l’aria irrespirabile. Il continuo rischio di incendi ha costretto migliaia di residenti in California a restare senza corrente. “Ci troviamo di fronte a incredibili, enormi incendi”, ha detto Tom Steyer, l’ambientalista miliardario ed ex candidato alla presidenza democratica. “Questo è un problema enorme, immediato, urgente”.

La California brucia e Trump nega la colpa dei cambiamenti climatici. Il Presidente è arrivato ieri nel nord del Paese per un briefing sulla drammatica situazione

E se, da una parte, la California brucia, dall’altra il Presidente statunitense Donald Trump nega l’evidenza. Vale a dire, la California brucia e Trump nega la colpa dei cambiamenti climatici. Il rapporto antagonistico di Trump con la California, d’altra parte, già era cosa nota.  Trump è arrivato ieri nel nord della California per un briefing sugli incendi che hanno avuto esito mortale. Si è trattato, come dicono fonti locali, di un evento tenuto per lo più in privato e oscurato dall’antagonismo di Trump verso lo stato e l’amministrazione del governatore Gavin Newsom.
Nonostante la sua continua faida politica con Newsom, Trump ha detto ai giornalisti che lui e il governatore democratico hanno lavorato bene insieme.

Trump sostiene che i grandi incendi sono attribuibili al fallimento della gestione delle foreste statali

“Abbiamo un buon rapporto. Ovviamente vediamo le cose con prospettive diverse “, ha detto Trump ai giornalisti poco prima di incontrare il governatore. Tuttavia, successivamente, Trump ha deviato le domande sul fatto che il cambiamento climatico sia stato una forza trainante in grado di favorire gli incendi boschivi della California quest’anno. Ha sostenuto invece che i grandi incendi possono essere attribuiti a quello che ha descritto come un fallimento nella gestione adeguata delle foreste dello stato, inclusa la necessità di tagliare più interruzioni di fuoco. Così come fece nel 2018, dopo che un tremendo incendio devastò la comunità montuosa nella California settentrionale, Trump ha addirittura affermato che lo stato deve fare un lavoro migliore per eliminare gli alberi morti dal suolo della foresta. La California brucia, dunque, e Trump nega la colpa dei cambiamenti climatici. Un ulteriore negare ciò che la scienza pone come evidente, hanno detto in molti, dopo le esternazioni presidenziali. Continua intanto l’alacre lavoro degli uomini impegnati a contrastare i terribili roghi.

Anna Maria Girelli Consolaro

Giornalista e conduttrice televisiva, Anna Maria dal febbraio 2010 lavora per Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995). Sin dall’infanzia è profondamente interessata e attratta da tutto quel che riguarda la natura e l’ambiente. Per questo, tra le sue grandi passioni, ci sono gli sport all’aria aperta e i viaggi. La sua attività giornalistica è sempre stata dedicata al settore delle eccellenze italiane e, su questo tema, ha condotto oltre 20 trasmissioni televisive, di cui è stata anche autrice. Moderatrice di convegni e conduttrice di eventi, per circa dieci anni Anna Maria ha scritto sulle pagine venete del Corriere della Sera.

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