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ENI insegnerà la sostenibilità ambientale ai docenti: un paradosso tutto italiano

Eni è responsabile di impatti ambientali notevoli sul territorio italiano, utilizza fonti fossili ed è stata multata per "greenwashing"

E’ con piacevole stupore che avevamo accolto la notizia dell’introduzione dell’insegnamento dell’educazione civica, comprensivo dell’educazione ambientale, nelle scuole di ogni ordine e grado in Italia per l’anno scolastico 2020/2021 (Legge n.92 del 20 agosto 2019 con cui nell’anno scolastico 2020/2021 si inserisce).

Ora apprendiamo, con notevole sgomento, che l’ANP (Associazione Nazionale Presidi) e l’ENI hanno annunciato l’avvio di un programma di incontri sui temi della sostenibilità ambientale per la formazione dei docenti delle scuole italiane. Eni insegnerà cos’è la sostenibilità ambientale, Eni, un’azienda privata che fa profitti sfruttando i fossili, la cui attività ha provocato impatti ambientali notevoli sul nostro territorio, recentemente sanzionata dall’antitrust con una maxi multa per “greenwashing” ovvero pubblicità ingannevole con la quale spacciava per “green” prodotti che non lo erano.

Un paradosso tutto italiano: un’azienda che dovrebbe diventare un caso studio perché accusata con la prima sentenza in assoluto contro il greenwashing, terrà dei seminari sul il cambiamento climatico, l’efficienza energetica, i rifiuti e le bonifiche ambientali. E’ una notizia che non può che suscitare sgomento ma soprattutto preoccupazione perché l’educazione è e sarà sempre la base per una società civile responsabile e attenta al futuro dell’umanità. Se anche il MIUR è d’accordo, che pensiero ci resta se non quello di Johnny Stecchino? Al di là dello sgomento, ci sfuggono le ragioni di una correlazione tra l’educazione alla sostenibilità ed Eni ma qualora ci fossero, vorremmo venirne a conoscenza per lenire la preoccupazione su un progetto scolastico che va considerato di estrema importanza e priorità.

Si sono espresse sull’argomento le associazioni ambientaliste Greenpeace, Kyoto Club e Legambiente e ItalianClimateNetwork che condivide l’appello di Teachers for Future, vi invitiamo a leggerlo QUI.

Elisabetta Ruffolo

Nata a Milano, classe 1989, laureata in Management Pubblico presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Milano, conclude il suo percorso accademico con un elaborato in diritto dell'economia su "La normativa europea sull'equity crowdfunding: problemi e prospettive". Approda a Meteo Expert nel 2016 dove si occupa di coordinare le attività di divulgazione scientifica in ambito televisivo e radiofonico, per le quali è responsabile di produzione. E' responsabile editoriale dei contenuti di IconaClima e IconaMeteo. Studia gestione e comunicazione della sostenibilità presso l'Alta scuola per l'Ambiente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

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