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Uragani e riscaldamento globale: quale legame?

L'aumento delle temperature influisce sull'intensità delle tempeste, non tanto sulla loro frequenza

Stiamo vivendo una stagione degli uragani davvero intensa. Già lo scorso aprile le previsioni preliminari degli esperti della Colorado State University, avevano indicato la stagione degli uragani 2020 sull’Oceano Atlantico come più intensa del normale. E così sembra proprio che stia capitando. Al momento l’uragano Delta ha impattato in modo molto violento sulla Louisiana. Si tratta della venticinquesima tempesta della stagione ed è il nono uragano.

Delta è anche la terza tempesta quest’anno a raggiungere il livello di “major hurricane”, ossia di categoria 3 o superiore. In media la stagione degli uragani vede 12 tempeste (nominate), sei delle quali in genere diventano uragani con circa 3 major. La stagione 2020, che inizia il 1 giugno e termina il 30 novembre, sarà probabilmente da record.
L’anno che vide più uragani della storia fu il 2005 con 27 tempeste tropicali e di queste ben 14 si trasformarono in uragani (altro record), cioè cicloni tropicali con venti ad almeno 118 km/h. Si contarono 4 uragani di categoria 5 tra cui anche Wilma, il più intenso uragano atlantico di sempre. Fu anche l’anno di Katrina che devastò
la città di New Orleans e il sud degli Usa con danni per oltre 100 miliardi di dollari.

La stagione 2020 ha ancora un mese e mezzo prima di concludersi e potrebbe battere il record del numero totale di tempeste. Quest’anno uno dei fattori meteorologici che ha favorito lo sviluppo delle tempeste tropicali è stato senz’altro la temperatura insolitamente calda dell’oceano.

Uragani più numerosi e riscaldamento globale: c’è un legame?

Secondo numerosi studi non esiste un legame sugli effetti del cambiamento climatico sul numero totale degli uragani. E’ invece probabile che il global warming influenzi la loro intensità. Ciò significa che il numero totale di tempeste potrebbe non cambiare molto in futuro, ma una percentuale maggiore di queste tempeste si potrebbe trasformare in uragani. Secondo uno studio apparso maggio negli Atti della National Academy of Sciences gli uragani stanno già diventando sempre più intensi con una tendenza a muoversi lentamente scaricando così molta più pioggia. Le tempeste, inoltre, si intensificano in modo sempre più veloce.

L’uragano Delta, secondo Weather Channel, è stata la tempesta che più rapidamente è passata da depressione tropicale a uragano di categoria 4. Ha effettuato questa transizione in sole 36 ore.
Secondo il Geophysical Fluid Dynamics Laboratory, la probabilità che in futuro (con un riscaldamento globale di 2 °C) si formino uragani e tifoni più intensi aumenterà tra l’1 e il 10%. Aumenteranno non di numero ma di intensità: è probabile che entro la fine del XXI secolo si contino più uragani e tifoni di categoria 4 o 5 rispetto ad oggi. Le piogge che accompagnano le tempeste saranno probabilmente del 10-15% più intense e le inondazioni costiere più devastanti a causa dell’innalzamento del livello dei mari.

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Judith Jaquet

Mi sono laureata con lode in Letterature straniere, indirizzo in Scienze della Comunicazione, con una Tesi in Linguistica generale, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Sono iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia (Albo dei professionisti) dal 2008, dopo aver frequentato il Master in Giornalismo Campus Multimedia dello Iulm. Lavoro nella redazione di Meteo Expert dal 2011 e mi occupo della gestione dei contenuti editoriali sul web e sui social network. Conduco le rubriche di previsioni meteo in onda sui canali Mediaset e sulle principali radio nazionali.

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