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Il progetto: la prima uniforme da bici sostenibile

Una soluzione performante con un impatto ambientale allineato con le esigenze degli atleti e del consumatore contemporaneo

La bicicletta è da sempre al centro di molte riflessioni come esempio di mobilità alternativa e sostenibilità ambientale; pedalare rigenera corpo e mente, agisce sull’umore e favorisce la tonificazione muscolare. Andare in bici è un esercizio fisico che può essere praticato a ogni età, un mezzo adatto quindi a tante tipologie di persone e non solo agli atleti. Professionisti e amatori sono alla ricerca di capi da ciclismo che utilizzino i migliori tessuti disponibili sul mercato perché le varie parti del corpo in bici hanno esigenze diverse. Seguendo una linea volta tutta al rispetto per l’ambiente, mercoledì 23 giugno via zoom, è stata presentata la prima uniforme da biking sostenibile SCOTT Racing Team, in partnership con Sitip, Rosti e ROICA™ by Asahi Kasei.

Siamo riusciti a fare qualche domanda ai responsabili del progetto, innanzitutto volevamo capire come fosse nata questa idea: “Gli atleti SCOTT Racing Team, così come in generale i rider sia amatoriali che professionisti, sono in costante contatto con la natura. Le diverse aziende produttive, partner della squadra, sono da tempo impegnate sul fronte dell’innovazione responsabile. Era una situazione win win: ci siamo seduti tutti allo stesso tavolo per dare vita a una soluzione performante con un impatto ambientale allineato con le esigenze degli atleti e del consumatore contemporaneo. E’ stato quindi naturale cominciare a pensare di dover andare oltre all’innovazione, con un’invenzione responsabile, aiutata dalle competenze di ogni singola azienda e includendo valori aggiuntivi. La sinergia che ha dato vita alla prima uniforme da biking sostenibile si è creata grazie al maglificio Rosti, conosciuto per la sua eccellenza tecnica di prodotto e immagine, ROICA™ by Asahi Kasei che ha portato dal Giappone la nuova generazione di fili premium stretch che possono offrire anche un eco-high performance riconosciuti a livello internazionale e Sitip azienda specializzata nella produzione di tessuti indemagliabili per lo sport, fortemente impegnata nello sviluppo sostenibile.

Scott Racing Team

Quanto tempo ci è voluto per realizzare il progetto? “Dal 2019 le aziende collaborano alla creazione delle uniformi Scott Racing Team, se negli anni precedenti il focus è stato unicamente l’innovazione legata alle performance, dal 2020 il team è riuscito a creare l’uniforme sostenibile senza ovviamente rinunciare in alcun modo ai precedenti valori di innovazione e alle performance. Un anno quindi di ricerca e sviluppo, di continua sperimentazione per arrivare a offrire un’uniforme performante, durevole, sostenibile e al contempo bella”.
Come e dove avviene la raccolta del materiale che poi sarà riciclato? “Il poliestere riciclato di tipo post-consumer viene prodotto da riciclo di bottiglie di plastica mentre ROICA™ EF viene prodotto con gli scarti pre-consumer della produzione interna a tutti gli stabilimenti produttivi ROICA™. La maglia e la calzamaglia hanno una percentuale di riciclato sempre superiore all’80%”.

Design, innovazione e sostenibilità: ci sono altri progetti in vista legati al biking? “Questo è sicuramente un progetto VIVO che continuerà ad avanzare con il crescere delle sfide di performance: è un’innovazione responsabile che galoppa. Ognuna delle aziende è impegnata su questo fronte: Scott ha una filosofia che integra questo valore a tutto tondo, SITIP da anni non solo crea innovazioni performanti e responsabili per lo sport ma investe concretamente come azienda su vari fronti legati a energia e produzione, non a caso la collaborazione con Giro d’Italia E maglia rosa 2021 per il segmento bike, che crediamo si riproporrà per il 2022. Il Giro d’Italia 2021 si può definire un giro a basso impatto ambientale: al cuore delle quattro maglie iconiche il tessuto Sitip in filato riciclato prevalentemente da bottiglie di plastica.

Maglia rosa Giro d’Italia

Dal 1971, la fibra Stretch Premium ROICA™ alza il livello di innovazione della moda, della lingerie, dell’activewear, della calzetteria e del tessile in modo smart, in ambito biking, ROICA™ crede fortemente in questo progetto che rientra nel suo commitment verso lo sviluppo di sinergie e partnership con i principali innovatori responsabili lungo tutta la value chain, dai produttori ai consumatori, persone e aziende che condividono gli stessi obiettivi”.

Crediamo veramente nella nuova generazione di imprese orientate al valore per creare e fornire prodotti migliori nel pieno rispetto delle persone e dell’ambiente, incontrando allo stesso tempo le prestazioni richieste dallo stile di vita contemporaneo” ha dichiarato Shinichiro Haga, Senior Executive Manager della Divisione ROICA.  Nel rapporto “Our Common Future” del 1987, stilato dalla Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo del Programma delle Nazioni Unite, lo sviluppo sostenibile è stato definito come una serie di azioni in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri.

A supportare l’iniziativa il gruppo C.L.A.S.S. che con la sua piattaforma globale si pone l’obiettivo di rendere più smart il business della moda e del tessile favorendo dal 2007 l’integrazione dell’innovazione responsabile e rivolgendosi al consumatore finale evidenziando soluzioni sostenibili, innovative e di design che possano incontrare i valori di nuova generazione richiesti dal consumatore contemporaneo. “Supportare il progetto della prima uniforme sostenibile per biking, disponibile per il consumatore finale, ci è parso fin da subito di grandissimo valore”.

Stefania Andriola

Lavoro in redazione da febbraio 2010. Mi piace definirmi “giornalista, scrittrice e viaggiatrice”. Adoro viaggiare, conoscere culture diverse; amo correre, andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate ma anche leggere un buon libro. Al mattino mi sveglio sempre con un’idea: cercare di aggiungere ogni giorno un paragrafo nuovo e interessante al libro della mia vita e i viaggi riempiono le pagine che maggiormente amo. La meteorologia per me non è solo una scienza ma è una passione e un modo per ricordarmi quanto siamo impotenti di fronte alle forze della natura. Non possiamo chiudere gli occhi e dobbiamo pensare a dare il nostro contributo per salvaguardare il Pianeta. Bastano piccoli gesti.

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