Territorio

L’Italia brucia: gli incendi del futuro saranno sempre più vasti e pericolosi

I cambiamenti climatici avranno un notevole impatto sugli incendi dei prossimi decenni

In futuro gli incendi saranno ancora più vasti e pericolosi. A dirlo è il rapporto pubblicato oggi da Greenpeace Italia e Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF) che ha evidenziato una variazione significativa della dimensione degli incendi nel bacino mediterraneo negli ultimi anni. In particolare, dal 2000 al 2017 le aree interessate da incendi sono state 8,5 milioni di ettari, circa tre volte e mezzo la Sardegna. In futuro questo trend potrebbe addirittura peggiorare: le statistiche mostrano che gli incendi in Italia sono sempre più influenzati dall’andamento meteorologico e climatico.

Sebbene l’insorgenza di incendi boschivi sia strettamente legata a fattori di tipo antropico, la loro pericolosità, la propagazione e l’intensità  “dipendono da fattori di tipo orografico, vegetazionale e meteorologico”. Le condizioni meteo-climatiche, quindi, influenzano direttamente lo stato di salute della vegetazione e la facilità e velocità di propagazione delle fiamme. Come si legge nel rapporto, “il verificarsi di eventi meteorologici estremi (per forza e frequenza) mettono a rischio funzionalità e salute delle foreste, diminuendone la capacità di fornire servizi ecosistemici, ed esponendole ulteriormente a tempeste, siccità e incendi sempre più frequenti”.

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Fonte: Rapporto “Un Paese che brucia. Cambiamenti climatici e incendi boschivi in Italia”

Secondo uno studio citato nel rapporto, la pericolosità media per l’Italia potrebbe aumentare del 20% tra il 2041 e il 2070, e addirittura del 40% entro la fine del secolo. Inoltre la stagione degli incendi potrebbe aumentare di 40 giorni, prolungando di molto la media del periodo 1661-1990 corrispondente a circa 63 giorni. Anche la superficie media bruciata in un incendio potrebbe risultare maggiore in futuro: secondo le stime modellistiche entro fine secolo l’area bruciata media annua potrebbe risultare essere tra il 37% e il 220% più grande rispetto ad ora, a seconda degli scenari climatici.

«I cambiamenti climatici sono la principale sfida del nostro tempo: eventi meteorologici estremi come tempeste di vento e siccità che facilitano la diffusione degli incendi sono sempre più frequenti e intensi, anche in Italia» commenta Federico Spadini,  Campagna Clima di Greenpeace Italia. «In futuro dobbiamo aspettarci un ulteriore aggravarsi del rischio incendi in molte zone d’Europa, così come degli altri eventi estremi. Per scongiurare la catastrofe climatica dobbiamo agire ora per ridurre e poi azzerare le emissioni di gas serra, a livello nazionale e internazionale», conclude Spadini.

«Gli incendi boschivi stanno cambiando il loro comportamento e sono sempre più difficili da estinguere. Non possiamo continuare ad affrontarli con un approccio unicamente emergenziale: dobbiamo puntare su prevenzione e controllo degli incendi», dichiara Luca Tonarelli, membro SISEF e Direttore tecnico del Centro di addestramento antincendi boschivi di Regione Toscana. «Per farlo, dobbiamo rafforzare la resistenza e resilienza degli ecosistemi forestali attraverso una migliore gestione del territorio e pratiche come la selvicoltura preventiva, soprattutto nelle zone dove abitazioni e aree naturali sono attigue. È altrettanto importante migliorare gli strumenti di raccolta dati, analisi e reportistica sugli incendi, al momento insufficienti», conclude Tonarelli.

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Silvia Turci

Ho conseguito una laurea specialistica in Comunicazione per l’Impresa, i media e le organizzazioni complesse all’Università Cattolica di Milano. Il mio percorso accademico si basa però sullo studio approfondito delle lingue straniere, nello specifico del francese, inglese e russo, culminato con una laurea triennale in Esperto linguistico d’Impresa. Sono arrivata a Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995) nel 2014 e da allora sono entrata in contatto con la meteorologia e le scienze del clima: una continua scoperta che mi ha fatto appassionare ogni giorno di più al mio lavoro.

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