ClimaTemperatureTerritorio

Mai così tanti incendi come quest’anno oltre il circolo polare artico

Tra maggio e giugno 2020 ci sono stati 10 volte più incendi rispetto alla media degli ultimi 15 anni

La regione artica continua a bruciare: secondo una analisi, non ci sono mai stati così tanti incendi come quest’anno nei settori oltre il circolo polare artico. Nel solo mese di giugno di quest’anno gli incendi in Siberia hanno rilasciato in atmosfera la stessa quantità di anidride carbonica che emette il Portogallo nell’arco di un anno intero. La crisi climatica, secondo un recente studio, avrebbe reso 600 volte più probabile la registrazione di caldo record in queste zone.

incendi artico siberia
Grafico: Dr Thomas Smith. http://drtels.co.uk/

In questa grafica risulta evidente l’aumento degli incendi rilevati nei mesi di maggio e giugno dal 2003 al 2020. Nel 2019 e 2020, in particolare si nota una netta impennata degli incendi, specialmente oltre il circolo polare artico (linea grigia). Nei mesi di maggio e giugno del 2020 gli incendi sono stati 10 volte più numerosi rispetto alla media degli ultimi 15 anni, specie nella tundra e nei settori più settentrionali della regione artica. Questa animazione, realizzata da Thomas Smith, del Dipartimento di Ambiente e Geografia della London School of Economics, è stata realizzata sulla base dei dati della NASA, del servizio Copernicus Climate Change, della commissione scientifica dell’UE e dal National Snow and Ice Data Center.

Leggi anche:

Incendi in Siberia e il concetto di “feedback climatico”

A queste latitudini l’ecosistema può variare molto a seconda della latitudine: si passa dalle foreste di conifere e dalla taiga, alla torba e al permafrost, terreno perennemente gelato. Nell’analisi è stato possibile rilevare anche la distribuzione territoriale degli incendi: negli ultimi anni sono aumentati notevolmente gli incendi su terreno torboso, un terreno ricco di carbonio e che, per questo, ancora più pericoloso per la crisi climatica.

Il permafrost trattiene più carbonio di quanto l’uomo abbia mai rilasciato in atmosfera attraverso l’uso di combustibili fossili (NASA). Il terreno ghiacciato ha custodito il carbonio per migliaia di anni, ma a causa dell’aumento delle temperature, il disgelo del permafrost sta rilasciando in atmosfera alte quantità di gas serra.

 

Tags

Silvia Turci

Ho conseguito una laurea specialistica in Comunicazione per l’Impresa, i media e le organizzazioni complesse all’Università Cattolica di Milano. Il mio percorso accademico si basa però sullo studio approfondito delle lingue straniere, nello specifico del francese, inglese e russo, culminato con una laurea triennale in Esperto linguistico d’Impresa. Sono arrivata a Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995) nel 2014 e da allora sono entrata in contatto con la meteorologia e le scienze del clima: una continua scoperta che mi ha fatto appassionare ogni giorno di più al mio lavoro.

Articoli correlati