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Giove protagonista del cielo notturno di giugno

Il pianeta più grande del Sistema Solare sarà alla sua minima distanza dalla Terra e apparirà al suo massimo di luminosità

Molti potrebbero pensare che le brevi notti di giugno non siano favorevoli all’osservazione del cielo notturno, ma questo mese offrirà la migliore opportunità dell’anno per vedere uno dei nostri vicini celesti al massimo del suo splendore, tanto da superare di quattro volte la luce di Sirio, la stella più brillante del cielo. Questo perché, questa notte, Giove sarà in opposizione, vale a dire che si troverà perfettamente allineato con Terra e Sole, ma dal lato opposto rispetto al Sole. Inoltre questo risulta il momento di massima vicinanza tra i due pianeti a meno di 641 milioni di chilometri. Si tratta dunque delle condizioni di massima osservabilità per tutto il 2019.

Dove osservare nel cielo notturno

Giove in opposizione
Giove in opposizione

La posizione della Terra esattamente tra Giove e il Sole, permetterà, inoltre, di ammirare il gigante gassoso per tutta la notte: Giove sorgerà attorno alle 20:30 (ora di Roma) a Sud-Est, alla destra della costellazione dell’Ofiuco, mentre tramonterà a Ovest attorno alle 5:30 di martedì 11 giugno, percorrendo l’interno cielo meridionale e raggiungendo la sua massima altezza nel cielo notturno, attorno all’una di notte esattamente a Sud.
L’opposizione di Giove non è un evento raro, si verifica una volta ogni 13 mesi. La prossima volta che la Terra e Giove saranno così vicini sarà nel luglio del 2020.

Come osservare il pianeta

Giove sarà ben visibile ad occhio nudo, ma certo l’utilizzo di un binocolo a anche di un piccolo telescopio potrà permettere l’osservazione di diverse caratteristiche interessanti: a partire dalle lune più grandi, i cosiddetti satelliti medicei. Questa notte Ganimede ed Europa si troveranno alla sinistra di Giove, mentre Io e Callisto saranno a destra. Con un telescopio appena più potente, gli astronomi dilettanti potrebbero essere in grado di vedere le tipiche bande colorate della turbolenta atmosfera gioviana, dove i venti soffiano a più di 600 km/h, e forse anche la Grande Macchia Rossa, la più grande tempesta dell’intero Sistema Solare.
La macchia, individuata per la prima volta 300 anni fa, si sta restringendo e sta perdendo la sua caratteristica forma ovale; nel 2040 diventerà infatti circolare. Per chi volesse avere una visione ancora più ravvicinata di Giove consigliamo di consultare il sito della NASA sulla missione Juno, la sonda lanciata nel 2011 e che dal luglio del 2016 fornisce immagini e dati direttamente dall’orbita del gigante gassoso.

La notte tra il 16 giugno e il 17 giugno avremo un’altra buona opportunità di osservare Giove in cielo in quanto si presenterà vicino alla Luna piena. Anche Saturno sarà visibile e facilmente individuabile, in quanto sorgerà poco dopo Giove e la Luna.

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Dmitrij Toscani

Nato a Como, dopo una formazione a carattere scientifico mi sono laureto in Fisica presso l’Università degli studi di Milano con una tesi di modellistica matematica applicata alla diffusione degli inquinanti in atmosfera. Qualche anno fa ho partecipato al progetto europeo LOOP incentrato su un’importante campagna di misurazione dello smog fotochimico in Lombardia. Sono stato speaker in alcuni convegni riguardanti l’inquinamento e la protezione civile. Oltre ad aver scritto articoli su riviste specializzate, sono coautore del “Manuale di Meteorologia”.

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