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Tantissima sabbia del Sahara sulle Canarie: voli cancellati e aria irrespirabile

Visibilità ridotta, vento forte e rischio mareggiate: sulle Canarie è arrivata la "calima"

Raggiungerà oggi il picco la tempesta di vento che sta portando tantissima sabbia del Sahara nel cielo delle Canarie. Gli aerei sono costretti a terra e le autorità sconsigliano di restare all’aperto per evitare problemi respiratori. Oggi è stata diramata un’allerta arancione per forte vento sulle isole di Gran Canaria, La Palma, La Gomera, El Hierro e Tenerife, gialla su Lazarote e Fuerteventura. L’allerta gialla per rischio di mareggiate e per la presenza di pulviscolo riguarda l’intero arcipelago delle Canarie.

I finissimi granelli di sabbia, sollevati dal forte vento dal vicino deserto del Sahara,  oggi raggiungeranno il picco di concentrazione che, secondo il servizio Skiron Forecast, sarà di 6350 milligrammi per metro cubo (ossia 6,3 grammi). Lunedì le concentrazioni di pulviscolo “scenderanno” ad un massimo 5452 milligrammi per metro cubo.

Secondo il sito di The World Air Quality Project la qualità dell’aria sulle Canarie è “pericolosa”. L’indice di qualità dell’aria raggiunge valori superiori ai 540 sull’isola di Gran Canaria, oltre i 280 a Tenerife. Molto elevate le concentrazioni di PM10 e PM2.5.

Questo fenomeno è noto alle Canarie con il nome di “calima“. La “nuvola” di finissimi granelli di sabbia sahariana oggi sarà molto fitta, tanto da ridurre la visibilità a poche centinaia di metri. All’aeroporto di Gran Canaria la visibilità è scesa a 400 metri, a quello di Fuerteventura a 1200 metri a Tenerife Nord a 1300 metri.

Secondo fonti locali si tratterebbe di un episodio di calima straordinario. Lo sbuffo di polvere è sollevato da venti forti da est con raffiche che raggiungono anche i 100 km/h e i 120 km/h a quote più alte. Tra gli effetti della calima c’è anche un generale aumento delle temperature che oggi potrebbero raggiungere i 30 gradi.

 

 

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Silvia Turci

Ho conseguito una laurea specialistica in Comunicazione per l’Impresa, i media e le organizzazioni complesse all’Università Cattolica di Milano. Il mio percorso accademico si basa però sullo studio approfondito delle lingue straniere, nello specifico del francese, inglese e russo, culminato con una laurea triennale in Esperto linguistico d’Impresa. Sono arrivata a Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995) nel 2014 e da allora sono entrata in contatto con la meteorologia e le scienze del clima: una continua scoperta che mi ha fatto appassionare ogni giorno di più al mio lavoro.

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