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Music for The Planet: il mondo della musica in prima linea nella lotta contro i cambiamenti climatici

Anche il cantante Daniele Stefani partecipa al progetto con il videoclip della cover "Svalutation" e invita a prendersi cura dell’ambiente

Nel mondo della musica da maggio è iniziato un cammino volto alla tutela del nostro Pianeta: si tratta di Music for The Planet, il progetto ideato da Music Innovation Hub con la piattaforma Aworld, in collaborazione con ASviS e con UBI- Unione Buddista Italiana. Si tratta di un’iniziativa per un futuro più sostenibile che punta a unire musica, ecologia e cittadini contro gli effetti dei cambiamenti climatici anche attraverso una raccolta fondi che sostiene Legambiente volta alla messa a dimora di alberi nelle città italiane. Madrina speciale di questo evento la cantante Elisa; sui palchi italiani si sono esibiti e si esibiranno molti artisti che condividono la necessità di agire con urgenza e infondere una corretta consapevolezza ambientale. Attraverso la raccolta fondi che viaggerà insieme ai concerti, si contribuirà al raggiungimento degli obiettivi del progetto europeo Life Terra, cofinanziato dal programma LIFE della Commissione europea, di cui Legambiente è la referente italiana, che mira a piantare entro il 2025 500 milioni di alberi in Europa (di cui 9 milioni in Italia) curando i nuovi alberi per i tre anni successivi.

Music for The Planet

Tra i tanti volti noti che aderiscono al progetto, spicca quello di Daniele Stefani, una vita dedicata alla musica; era il 2002 quando si fece conoscere partecipando al Festivalbar e subito dopo al Festival di Sanremo. Dopo l’uscita a fine maggio dell’album Corde, omaggio alla canzone italiana d’autore, ha deciso di aderire a Music for The Planet pubblicando il videoclip di una delle cover del disco, l’attualissima “Svalutation” di Adriano Celentano. Nonostante siano passati più di 40 anni il brano affronta temi ancora profondamente presenti al giorno d’oggi: costo della vita, debito pubblico, crisi petrolifera, nuove povertà, malcostume, inquinamento.


Ho avuto la possibilità di intervistare Daniele Stefani, di seguito domande e risposte.

Musica e Natura unite da un progetto importante; cosa ti ha portato a partecipare e a scegliere un pezzo di Celentano?

In questi anni abbiamo capito tutti quanto la natura possa essere determinante per il nostro fragile sistema e per questo ho deciso di aderire alla campagna Music for The Planet che finanzia il progetto LIfeTerra di Legambiente per la messa a dimora di alberi nelle città italiane. Voglio dare il mio contributo donando una parte dei proventi per ogni CD venduto. La canzone di Celentano mi ha ispirato perché anche se scritta negli anni 70, racconta di un’Italia pressappoco identica a quella di oggi. Stesse dinamiche sociopolitiche, stessi problemi economici (“cambiano i governi e niente cambia lassù”). Ho voluto sottolineare l’attenzione alla causa ambientale, sempre più attuale purtroppo, sapendo che c’è molta strada da fare, a partire da me, ma consapevole del fatto che la natura è più forte dell’uomo e che dovremmo tutti imparare ad averne rispetto. In 50 anni di storia e “progresso” in fondo è cambiato poco, proprio per questo dobbiamo iniziare ad essere altruisti. Pensare anche agli altri, come la canzone ci invita a fare nel finale, significa per me pensare anche alla natura, costretta da un mondo sempre più complesso e ancora troppo concentrato su se stesso.

Daniele Stefani

La musica vista come veicolo di importanti messaggi a favore dell’ecosostenibilità e della salvaguardia dell’ambiente; pensi sia l’onda giusta per azioni concrete?

La musica è un potentissimo mezzo di comunicazione e aggregazione. Lanciare dei messaggi è importante per sensibilizzare, poi sta a tutti noi rendere il messaggio tangibile con azioni concrete, anche piccole e nel quotidiano, ma concrete.

Facendo invece un salto in avanti, come vedi il futuro del nostro Pianeta?

Lo vedo inevitabilmente in pericolo se andiamo avanti così. Ci stiamo occupando troppo di noi stessi e poco di ciò che ci sta intorno. Credo che si debba necessariamente fare un passo in più, con un giusto balance tra progresso e natura.

Music for The Planet, Daniele Stefani

Nel finale del video cammini a piedi nudi per ritrovare il contatto con Madre Natura… che consigli vorresti dare a chi ti segue in questo senso?

Ho sempre amato il dinamismo della città, ma oggi mi rendo conto di esserne stato a volte sopraffatto. Ho avuto la fortuna di viaggiare molto per il mio lavoro, in Italia e all’estero, ma il posto che mi ha lasciato senza fiato più di ogni altro, sono state le cascate di Iguazu, tra Argentina e Brasile. Una terra incontaminata che ti avvolge con una forza indescrivibile. Quando ti trovi di fronte all’immensità della natura, ti rendi conto di essere infinitamente piccolo in confronto e pensi anche che tutta questa meraviglia non può essere trascurata. Il consiglio è semplicemente quello di farsi trasportare dalla sua forza, perché rigenera, ossigena, perché la natura è la più grande fonte di vita. Dobbiamo averne cura nei piccoli gesti quotidiani pensando che salvare la natura significa salvare l’umanità.

Daniele Stefani

Stefania Andriola

Lavoro in redazione da febbraio 2010. Mi piace definirmi “giornalista, scrittrice e viaggiatrice”. Adoro viaggiare, conoscere culture diverse; amo correre, andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate ma anche leggere un buon libro. Al mattino mi sveglio sempre con un’idea: cercare di aggiungere ogni giorno un paragrafo nuovo e interessante al libro della mia vita e i viaggi riempiono le pagine che maggiormente amo. La meteorologia per me non è solo una scienza ma è una passione e un modo per ricordarmi quanto siamo impotenti di fronte alle forze della natura. Non possiamo chiudere gli occhi e dobbiamo pensare a dare il nostro contributo per salvaguardare il Pianeta. Bastano piccoli gesti.

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