Gli Stati Uniti rinviano le protezioni per uno dei mammiferi marini più rari al mondo
Scoperta solo nel 2021, la balenottera di Rice è in pericolo critico di estinzione: secondo le stime ne esistono circa 50 esemplari
L’amministrazione degli Stati Uniti, guidata da Donald Trump, ha deciso di posticipare al 2027 l’adozione delle misure di protezione per la Rice’s whale, la balenottera di Rice, una delle specie più minacciate al mondo. La decisione, formalizzata dal National Marine Fisheries Service (NMFS), rinvia di due anni la definizione delle aree critiche di habitat nel Golfo del Messico, dove la balena vive e si riproduce. Un compromesso siglato con il Natural Resources Defense Council (NRDC), che ha suscitato forti critiche da parte delle organizzazioni ambientaliste. La scadenza per l’adozione del regolamento era prevista per il 15 luglio 2025, ma slitterà al 15 luglio 2027: due anni in più in cui attività industriali, navigazione e trivellazioni potranno proseguire senza restrizioni aggiuntive.
La balenottera di Rice è una sottospecie identificata ufficialmente solo nel 2021. Secondo le stime più accreditate conta meno di 100 esemplari, e alcune fonti parlano addirittura di una popolazione ridotta a una cinquantina di individui. Vive esclusivamente nel Golfo del Messico, in particolare nella sua parte orientale, ma frequenta anche zone industrializzate come quelle davanti alle coste di Texas e Louisiana. Il ritardo della normativa, secondo il NMFS, sarebbe necessario per acquisire ulteriori dati scientifici e valutare meglio gli impatti economici e territoriali delle restrizioni. Ma per gli ambientalisti il tempo è già scaduto: ogni rinvio mette a rischio la sopravvivenza stessa della specie, minacciata da collisioni con le navi, rumore sottomarino e attività estrattive.
