Marzo 2026: tre tempeste e surplus di pioggia (ma non per tutti)
Nel mese di marzo 2026 sono state individuate e nominate altre 3 tempeste che fa salire a 9 il numero complessivo da inizio anno per l'Italia
Marzo 2026 è stato un altro mese contrassegnato da una temperatura media un po’ più elevata rispetto alla norma a livello nazionale (+0.7°C di scarto confrontato con la media climatica del trentennio 1991- 2020), dovuta principalmente ai valori miti osservati nella prima metà abbondante del mese, quando hanno prevalso le fasi anticicloniche accompagnate da afflussi di masse d’aria relativamente calda, con effetti più incisivi al Centro-Nord.
Dal giorno 17, in seguito al cambio radicale della circolazione atmosferica a livello continentale, si sono fatte strada masse d’aria fredda di origine polare e artica verso il Mediterraneo, con conseguente tracollo delle temperature che sono scese decisamente sotto la media, in maniera più netta al Centro-Sud, mentre al Nord si sono avute ancora alcune brevi fasi un poco sopra i valori normali. Questo stravolgimento delle correnti atmosferiche durante la seconda parte di marzo, è stato favorito anche dagli effetti del rapido e anomalo riscaldamento del Vortice Polare Stratosferico (Stratwarming) verificatosi all’inizio del mese, che in qualche è riuscito a influenzare gli strati atmosferici più bassi amplificando gli scambi meridiani, con frequenti configurazioni di blocco anticiclonico alle alte latitudini e discese di aria fredda verso sud.

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Il risultato finale sul nostro territorio è stato uno scarto pari a +1.3°C al Nord (8° valore più elevato della serie storica), +0.8° al Centro e valori vicini alla norma al Sud e sulle Isole. Da segnalare il fatto che, in termini assoluti, sulle regioni meridionali marzo è stato simile se non addirittura leggermente più freddo di febbraio; per le regioni centrali vale la stessa cosa, ma prendendo in considerazione solo le temperature minime.
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Marzo 2026, come sono andate le precipitazioni? Ecco cosa dice il dato medio a livello nazionale
Per quel che riguarda le precipitazioni, il dato medio a livello nazionale evidenzia un eccesso di +35% rispetto alla norma, ma con differenze contrastanti fra i diversi settori del Paese. Accumuli al di sotto della norma sono stati osservati nella fascia che comprende il Nord-Est, la Lombardia orientale, le regioni tirreniche dalla Toscana a buona parte della Campania e il nord della Sardegna. Nel resto d’Italia prevalgono i segni positivi nelle anomalie.
In generale, le elaborazioni effettuate sulle consuete macro-aree evidenziano un deficit pieno solo al Nord-Est (-25%), mentre nelle altre zone dominano gli esuberi (+45% al Nord-Ovest, +26% al Centro, +80% al Sud, +42% in Sicilia, +91% in Sardegna). Per il Sud insieme alle Isole si tratta del marzo più piovoso dal 2008, da quasi vent’anni.

Con le tre tempeste di marzo sale a 9 il numero complessivo da inizio anno per l’Italia
Sono state 11 le perturbazioni transitate sull’Italia. Le più significative, in termini di effetti sul territorio, si sono avvicendate fra la seconda e la terza decade del mese; in particolare si contano ben 3 tempeste individuate e nominate dai servizi meteorologici europei (tempeste Samuel, Deborah ed Erminio). Con queste, sale a 9 il numero di tempeste che hanno interessato il nostro Paese dall’inizio dell’anno.
Queste ultime forti perturbazioni hanno contributo a riportare condizioni invernali sulle nostre regioni durante la seconda parte del mese, causando, oltre a intense precipitazioni, vere e proprie bufere di neve per lo più sull’Appennino (notevole l’apporto nevoso sull’Appennino centrale a cavallo fra la fine di marzo e l’inizio di aprile, dovuto alla tempesta Erminio). Notevole anche la breve ricomparsa della neve sulla pianura romagnola il giorno 26 in occasione del transito della tempesta Deborah. Le elaborazioni statistiche dall’inizio dell’anno, derivando da tre mesi più caldi e più piovosi della media, evidenziano analoghe caratteristiche: finora il 2026 si distingue per i livelli molto alti di temperatura (+1.3°C di anomalia, fra le più elevate nell’ambito della serie storica) e precipitazioni (+63% di anomalia, equivalente a circa 28 miliardi di metri cubi di acqua in più rispetto alla norma).
REPORT CLIMA ITALIA – MARZO 2026
| TEMPERATURA (°C) | PRECIPITAZIONI | |
| Marzo | +0.7 | +35% |
| Da inizio anno | +1.3 | +63% |
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Anomalie calcolate rispetto alla media climatica del trentennio 1991-2020 |
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Elaborazioni effettuate sulla base dei dati synop (rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare / ENAV) integrati con i dati della rete MeteoNetwork |
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ANOMALIE MENSILI – MARZO 2026 |
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TEMPERATURA (°C) |
PRECIPITAZIONI |
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| ITALIA | +0.7 | +35% |
| Nord-Ovest | +1.3 | +45% |
| Nord-Est | +1.3 | -25% |
| Centro | +0.8 | +26% |
| Sud | +0.1 | +80% |
| Sicilia | 0 | +42% |
| Sardegna | +0.1 | +91% |
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Anomalie calcolate rispetto alla media climatica del trentennio 1991-2020 |
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ANOMALIE DA INIZIO ANNO 2026 |
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TEMPERATURA (°C) |
PRECIPITAZIONI |
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| ITALIA | +1.3 | +63% |
| Nord-Ovest | +1.4 | +62% |
| Nord-Est | +1.5 | +34% |
| Centro | +1.6 | +65% |
| Sud | +0.9 | +77% |
| Sicilia | +1.1 | +29% |
| Sardegna | +0.8 | +164% |
| Anomalie calcolate rispetto alla media climatica del trentennio 1991-2020 | ||
Simone Abelli – Meteo Expert