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Niscemi, avviato uno studio idrogeologico-idraulico per la riduzione del rischio frane

In questi giorni, a Niscemi, la Fondazione CIMA sta collaborando con il Centro per la Protezione Civile dell’Università di Firenze per avviare uno studio idrogeologico e idraulico. Questo progetto, coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile, è stato avviato su richiesta del Capo Dipartimento, evidenziando l’importanza di un approccio scientifico nel monitoraggio del rischio frane.

Lo studio si propone di analizzare quantitativamente il comportamento delle acque, dalla pioggia al deflusso superficiale. Le attività prevedono una caratterizzazione statistica delle precipitazioni, considerando anche le scale temporali sub-orarie, in un contesto di cambiamenti climatici. Questi dati sono fondamentali per comprendere come il territorio risponde ai fenomeni meteorologici.

Per supportare questa ricerca, vengono utilizzati droni che raccolgono dati ad alta risoluzione, creando un modello digitale del terreno. Questa tecnologia permette di mappare dettagliatamente la morfologia locale e di analizzare i percorsi dell’acqua, le aree di accumulo e le zone soggette a erosione. L’obiettivo finale è ottimizzare le strategie di gestione delle acque e ridurre i rischi di frana.

Le attività a Niscemi sono un esempio di come la collaborazione tra centri di competenza e istituzioni possa portare a risultati concreti. Luca Ferraris, Presidente di Fondazione CIMA, sottolinea che questo approccio integrato è cruciale per la pianificazione e il monitoraggio del rischio residuo. Infatti, l’unione di analisi avanzate e dati reali permette di supportare le decisioni operative della Protezione Civile.

Le informazioni raccolte durante questo progetto costituiranno la base per interventi mirati che monitoreranno nel tempo le condizioni di rischio. In un contesto in cui i fenomeni climatici sono sempre più intensi, comprendere il comportamento dell’acqua è essenziale per ridurre il rischio residuo. A Niscemi, la sinergia tra osservazione, tecnologia e modellazione sta già dando vita a strumenti concreti per la gestione del rischio.

Elisabetta Ruffolo

Elisabetta Ruffolo (Milano, 1989) produttrice Tv e Giornalista. Approda a Meteo Expert nel 2016 dove si occupa di coordinare le attività di divulgazione scientifica in ambito televisivo e radiofonico sulle reti Mediaset. Laureata in Public Management presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi di Milano. Ha frequentato l’Alta scuola per l’Ambiente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per il Master in Comunicazione e gestione della sostenibilità.

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