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Venezia allagata da una marea epocale: mai così alta dal 1966

Dopo i 194 centimetri del 1966 è il secondo livello nella storia. Codice rosso per alta marea eccezionale anche oggi

La città di Venezia è stata allagata nella notte da una marea epocale. Il picco di 187 centimetri si è verificato ieri alle 22.50: dopo i 194 centimetri del 1966 è il secondo livello nella storia. I video e le immagini che arrivano da Venezia sono impressionanti: l’acqua ha allagato gran parte della viabilità pedonale.

Purtroppo una persona è morta a Pellestrina. Danneggiata anche la Basilica di San Marco: la cripta è finita sotto 1 metro e 10 di acqua. Si sono segnalati black out in molte parti del Lido e in campo Santa Margherita. Tre vaporetti si sono arenati in riva degli Schiavoni. Oggi le scuole restano chiuse: la chiusura varrà per gli istituti del centro storico di Venezia, delle isole, e di Pellestrina. Il sindaco Luigi Brugnaro ha seguito la situazione durante la notte: «Questo è un disastro, questa volta bisognerà contare i danni», ha detto. «Chiederemo stato di crisi. Cittadini e imprese raccolgano materiale utile a dimostrare danni subiti. Nei prossimi giorni comunicheremo modalità per richiesta di contributo». Alle 12 di oggi è prevista una conferenza stampa con Luigi Brugnaro, Luca Zaia e Angelo Borelli.

A Venezia l’allerta è ancora rossa: la marea, sta di nuovo aumentando e alle 10.30 circa di questa mattina è previsto un nuovo picco di 145 centimetri che allagherà il 64% della  viabilità pedonale. Secondo il bollettino del Centro Previsioni e Segnalazioni Maree tra questa sera e giovedì il codice sarà arancione con picchi di 120 cm alle 23.30 di oggi, di 130 alle 10:50 di domani e alle 00:40 di venerdì 15. Nella mattinata di venerdì il livello potrebbe di nuovo portarsi a livello 140 cm (codice rosso) alle 10:35.

Venezia allagata: le immagini sui social

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Silvia Turci

Ho conseguito una laurea specialistica in Comunicazione per l’Impresa, i media e le organizzazioni complesse all’Università Cattolica di Milano. Il mio percorso accademico si basa però sullo studio approfondito delle lingue straniere, nello specifico del francese, inglese e russo, culminato con una laurea triennale in Esperto linguistico d’Impresa. Sono arrivata a Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995) nel 2014 e da allora sono entrata in contatto con la meteorologia e le scienze del clima: una continua scoperta che mi ha fatto appassionare ogni giorno di più al mio lavoro.

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