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Bosco Suzuki: 29 aceri, un respiro in più per Torino

Nel capoluogo piemontese un altro passo importante per un territorio più sano, grazie alla sinergia tra Comune, Suzuki e Torino FC

Mercoledì 11 marzo nella città di Torino, Suzuki, il Comune e il Torino FC hanno piantato 29 aceri autoctoni. Non è stata una passerella: c’erano l’assessore al Verde Francesco Tresso, l’assessora all’Ambiente Chiara Foglietta, il direttore operativo granata Alberto Barile e due giocatori, Simeone e Prati, a spalare terra insieme per mettere a dimora 10 alberi in via Filadelfia in prossimità dello Stadio Olimpico Grande Torino e 19 nei pressi di Piazza d’Armi.

Suzuki media

Torino respira: 29 aceri per il Bosco Suzuki

L’iniziativa è partita dal Suzuki Green Friday dello scorso novembre: durante quella giornata, grazie alla raccolta dello 0,5% del fatturato generato dalle vendite prodotte dalle 3 divisioni Suzuki (Auto, Moto e Marine, inclusi ricambi e accessori), sono stati raccolti 14.504,89 euro, destinati ad aumentare il verde cittadino attraverso la piantumazione di nuovi alberi. Dare continuità alle iniziative ambientali già avviate negli anni precedenti, è l’obiettivo di Suzuki, rafforzando un percorso che vede l’azienda impegnata in progetti di forestazione urbana, tutela del territorio e sensibilizzazione della comunità.

Suzuki Torino FC

Un gesto concreto per un territorio più sano

Paolo Ilariuzzi, direttore divisione moto e marine Suzuki Italia ha dichiarato:” Questi 29 alberi rappresentano un nuovo tassello del Bosco Diffuso Suzuki che oggi conta circa 1.500 esemplari dall’avvio dell’iniziativa Green Friday. Sono un gesto concreto dell’impegno di Suzuki per la tutela dell’ambiente e per garantire alle future generazioni un territorio più sano e vivibile. Insieme alla Città di Torino e al Torino FC continuiamo a valorizzare il verde urbano, contribuendo alla crescita sostenibile della città e al benessere della sua comunità”.

 

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Istituzioni, imprese e realtà sportive unite per l’ambiente

Ogni nuovo albero messo a dimora rappresenta un contributo concreto alla cura quotidiana dei parchi e degli spazi verdi della nostra città, rafforzando la biodiversità e migliorando la qualità della vita dei cittadini. Progetti come questo dimostrano come la collaborazione tra amministrazione pubblica, aziende e realtà sportive possa generare ricadute positive e tangibili sul territorio, contribuendo a rendere Torino una città sempre più verde e accogliente. Ringraziamo Suzuki e il Torino FC per aver reso possibile questa iniziativa e per averne seguito concretamente la realizzazione, nell’ambito di una proficua collaborazione tra pubblico e privato per la cura e la valorizzazione del verde urbano” queste invece le parole di Francesco Tresso, assessore alla Cura della Città, Verde pubblico, Parchi e Fiumi.

Suzuki Torino FC

Chiara Foglietta, assessora alle Politiche per l’Ambiente e alla Transizione ecologica ha sottolineato: “La messa a dimora di nuovi alberi è un intervento che contribuisce al percorso di transizione ecologica della città e alla qualità degli spazi urbani. Realizzarlo in un luogo molto frequentato e significativo per i torinesi come il Parco Cavalieri di Vittorio Veneto, l’area verde di Piazza d’Armi di Torino di fronte allo Stadio Olimpico Grande Torino, ha un valore particolare: è uno spazio che accompagna la vita sportiva e quotidiana della città ed è da anni punto di incontro per residenti, tifosi e famiglie. Ringraziamo Suzuki e il Torino FC per aver proposto questa iniziativa e per aver scelto di promuoverla, dimostrando quanto la collaborazione tra istituzioni, imprese e realtà sportive possa tradursi in azioni concrete per l’ambiente”.

 

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Per il Torino FC è motivo di grande soddisfazione essere parte di quest’importante iniziativa insieme alla Città di Torino ed a Suzuki, partner con cui condividiamo un rapporto solido e ultradecennale, fondato su valori comuni e su una forte attenzione verso il nostro territorio. La crescita del Bosco diffuso Suzuki che per dare una dimensione ad oggi corrisponde a quasi 10 campi da calcio ed assorbe più di 35 tonnellate di CO2 l’anno, rappresenta un segnale concreto dell’impegno condiviso per uno sviluppo sempre più sostenibile a favore delle nuove generazioni” ha aggiunto Alberto Barile, direttore operativo del Torino FC.

Suzuki

Non è greenwashing: è un calcolo semplice

Ogni albero piantato nel 2025 (229 solo grazie ai concessionari) fa la differenza. Il totale? 1.445 piante, 35.325 kg di CO2 catturati ogni anno. Suzuki Italia ha dimostrato ancora una volta che essere leader nella mobilità significa anche essere modelli di responsabilità ambientale. Un esempio concreto per tutto il settore: il verde non resta solo uno slogan.

Stefania Andriola

Lavoro in redazione da febbraio 2010. Mi piace definirmi “giornalista, scrittrice e viaggiatrice”. Adoro viaggiare, conoscere culture diverse; amo correre, andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate ma anche leggere un buon libro. Al mattino mi sveglio sempre con un’idea: cercare di aggiungere ogni giorno un paragrafo nuovo e interessante al libro della mia vita e i viaggi riempiono le pagine che maggiormente amo. La meteorologia per me non è solo una scienza ma è una passione e un modo per ricordarmi quanto siamo impotenti di fronte alle forze della natura. Non possiamo chiudere gli occhi e dobbiamo pensare a dare il nostro contributo per salvaguardare il Pianeta. Bastano piccoli gesti.

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