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Il riscaldamento globale sta influenzando la coltivazione e i prezzi del caffè

Un'analisi rivela come il riscaldamento globale stia influenzando i raccolti di caffè e i prezzi, mettendo a rischio i piccoli produttori e la qualità del prodotto

Il riscaldamento globale sta portando ad un aumento delle temperature medie anche nei principali Paesi produttori di caffè, come rivelato da un’analisi di Climate Central. I giorni con temperature dannose per le piante di caffè sono in crescita, con conseguenze dirette sulla produzione e sui prezzi al consumo. Secondo le stime, ogni giorno vengono consumate 2,2 miliardi di tazze di caffè nel mondo, il che rende la questione dell’approvvigionamento di caffè ancora più critica.

Le cinque nazioni leader nella produzione di caffè (Brasile, Vietnam, Colombia, Etiopia e Indonesia) hanno registrato in media 57 giorni in più all’anno di caldo dannoso a causa del cambiamento climatico. Il Brasile, in particolare, è stato colpito con 70 giorni caldi in più all’anno. Questo caldo eccessivo influisce sulla salute delle piante, portando a raccolti inferiori e ad un aumento dei costi per i consumatori.

L’analisi dettagliata ha mostrato che tutti i 25 Paesi produttori di caffè analizzati, che rappresentano il 97% della produzione globale, hanno sperimentato un aumento dei giorni caldi dannosi. In media, ciascun Paese ha visto un incremento di 47 giorni all’anno con temperature superiori a 30°C, soglia considerata critica per il caffè. Questi cambiamenti climatici non solo riducono la resa, ma anche la qualità dei chicchi, aumentando la vulnerabilità delle piante alle malattie.

Le conseguenze di raccolti più scarsi e prezzi più elevati colpiscono in particolare i piccoli agricoltori, che rappresentano circa l’80% dei produttori globali. Nel 2021, solamente lo 0,36% dei finanziamenti necessari per affrontare il cambiamento climatico è stato ricevuto da questi agricoltori. Il costo medio per adattare un’azienda agricola di un ettaro è di 2,19 dollari al giorno, una cifra inferiore al prezzo di una tazza di caffè in molti Paesi.

Dejene Dadi, Direttore Generale dell’Oromia Coffee Farmers Cooperatives Union, ha condiviso:

“I coltivatori di caffè in Etiopia stanno già osservando l’impatto del caldo estremo. Senza ombreggiatura sufficiente, gli alberi di caffè producono meno chicchi e diventano più vulnerabili.”

La necessità di investimenti e supporto ai piccoli produttori è cruciale per garantire un futuro sostenibile per il caffè. Akshay Dashrath, cofondatore della South India Coffee Company, ha affermato:

“A Mooleh Manay, misuriamo il cambiamento climatico ogni giorno. I nostri sensori mostrano periodi caldi più lunghi e notti più calde, fattori che aumentano lo stress sulle piante.”

Questa realtà sottolinea l’importanza di pratiche agricole resilienti per affrontare le sfide del cambiamento climatico. Secondo la Dr.ssa Kristina Dahl di Climate Central,

“Il cambiamento climatico sta colpendo il nostro caffè. Quasi tutti i principali Paesi produttori stanno ora sperimentando un aumento dei giorni di caldo estremo.”

Questi effetti si riflettono non solo sulle aziende agricole, ma anche sui consumatori, con potenziali ripercussioni sui prezzi e sulla qualità dell’amata bevanda quotidiana.

Elisabetta Ruffolo

Elisabetta Ruffolo (Milano, 1989) produttrice Tv e Giornalista. Approda a Meteo Expert nel 2016 dove si occupa di coordinare le attività di divulgazione scientifica in ambito televisivo e radiofonico sulle reti Mediaset. Laureata in Public Management presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi di Milano. Ha frequentato l’Alta scuola per l’Ambiente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per il Master in Comunicazione e gestione della sostenibilità.

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