Carlos Magdalena: “il Messia delle Piante” e la sua battaglia per salvare le specie vegetali
Non solo un botanico ma un attivista instancabile che lotta per evitare l'estinzione delle piante, gli alchimisti del nostro universo
Molte per fortuna, sono le persone che dedicano la propria vita all’ambiente; in questo contesto la storia di Carlos Magdalena non mi è passata inosservata. Grazie a lui molte piante che sembravano destinate a sparire per sempre continuano a fiorire. Non è solo un botanico ma un attivista instancabile; ci dimostra che con dedizione, creatività e rispetto per la natura, è ancora possibile invertire la rotta della sesta estinzione di massa.

Non solo un botanico ma un attivista instancabile
Nato nel 1972 a Gijón, in Spagna, è uno dei più celebri orticoltori botanici al mondo. Soprannominato “il Messia delle Piante” da Pablo Tuñón, giornalista che scrisse del suo lavoro sul quotidiano spagnolo La Nueva España, ha dedicato la sua vita alla conservazione delle piante più rare e minacciate del Pianeta. Oggi lavora come Senior Botanical Horticulturist ai Royal Botanic Gardens di Kew, a Londra, uno dei più importanti centri di ricerca botanica. La sua passione per le piante è nata da bambino, quando il padre gli costruì un piccolo stagno nel giardino di casa. Da lì l’interesse per le ninfee e le piante acquatiche è diventato un’ossessione che lo ha portato a diventare uno dei maggiori esperti mondiali di Victoria (le ninfee giganti) e a sviluppare tecniche innovative di propagazione per salvare specie sull’orlo dell’estinzione.

Il suo lavoro iconico sulle ninfee giganti
Continua a essere celebrato per la scoperta della Victoria boliviana (2022), la ninfea gigante più grande al mondo con le sue foglie che possono raggiungere 3 metri di diametro che ha identificato e fatto crescere ai Kew Gardens partendo da semi boliviani. Magdalena sospettava da anni che esistesse una terza specie oltre alla Victoria amazonica e alla Victoria cruziana, e il suo intuito ha portato a questa scoperta epocale riconosciuta anche dal Guinness World Records.

Tra le numerose specie di piante che ha salvato dall’estinzione ci sono:
• Nymphaea thermarum, la ninfea più piccola del mondo, estinta in natura nel 2008 a causa della distruzione del suo unico habitat in Rwanda. È riuscito a farla germogliare e riprodurre in laboratorio, riportandola in vita e permettendo la sua reintroduzione controllata
• Ramosmania rodriguesi (il “caffè marron”), un arbusto dell’isola Rodrigues (Mauritius) che si credeva estinto in natura. Ha inventato un metodo di impollinazione artificiale per farla riprodurre
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Le piante sono gli alchimisti del nostro universo
Il suo attivismo va ben oltre il laboratorio. Magdalena viaggia in tutto il mondo, dall’Amazzonia alla Rwanda, dalle isole remote dell’Oceano Indiano alla Bolivia, per raccogliere semi e talee di piante in pericolo, spesso in condizioni estreme e rischiose. Il suo motto è chiaro: “Le piante sono gli alchimisti del nostro universo, capaci di produrre ossigeno, cibo, medicine e di sostenere l’intera vita sulla Terra”.

Nel suo libro “The Plant Messiah: Adventures in Search of the World’s Rarest Species” racconta le sue avventure con passione e umiltà, sottolineando come la perdita di biodiversità vegetale sia una minaccia silenziosa ma devastante per l’umanità. Narra le sue vicissitudini in Amazzonia, Mauritius, Australia ecc, e i rischi corsi, tipo gli incontri con i coccodrilli, per salvare piante rarissime.
Lo scorso anno il governo della Spagna gli ha conferito la massima onorificenza per il suo impegno nella conservazione: è stato insignito della Croce d’Ufficiale dell’Ordine di Isabella la Cattolica, il più alto riconoscimento spagnolo in ambito culturale e scientifico, per il suo contributo alla conservazione. Nel marzo 2025 è stato anche inserito nella lista National Geographic 33, un elenco che celebra 33 personalità straordinarie al mondo per il loro impatto. È stato premiato proprio per il suo lavoro di salvataggio di specie vegetali in pericolo di estinzione.

