
Il nuovo pacchetto europeo sulle reti energetiche dettaglia come accelerare l’integrazione di energie rinnovabili, semplificare le autorizzazioni e modernizzare le infrastrutture in linea con RePowerEU e gli obiettivi di decarbonizzazione.
Il rafforzamento delle reti energetiche europee è diventato un pilastro della transizione verso un sistema a basse emissioni, capace di integrare quote crescenti di energie rinnovabili garantendo al contempo sicurezza, qualità e prezzi accessibili per famiglie e imprese.[ Dopo il piano d’azione per le reti presentato dalla Commissione europea nel novembre 2023, il nuovo pacchetto legislativo sulle reti elettriche punta a fornire indicazioni operative più chiare su investimenti, governance e procedure autorizzative, in coerenza con gli obiettivi al 2030 e 2050 e con il piano RePowerEU.
Il piano d’azione Ue per le reti e il nuovo pacchetto europeo
Il piano d’azione per le reti energetiche del 2023 riconosce le infrastrutture energetiche come “spina dorsale” del mercato interno dell’energia e della transizione verde, fissando un quadro di interventi per espandere, ammodernare e digitalizzare la rete di trasmissione e distribuzione. Il nuovo pacchetto europeo sulle reti elettriche sviluppa tali linee in proposte normative dettagliate, volte a coordinare la pianificazione tra Stati membri, operatori di sistema e regolatori, riducendo i colli di bottiglia che ostacolano la connessione di nuova capacità da fonti rinnovabili. In questo contesto, il ruolo dei gestori di rete e degli organismi di coordinamento regionali viene rafforzato per garantire una visione integrata del sistema.
Integrazione delle energie rinnovabili e sicurezza del sistema
L’espansione delle energie rinnovabili, in particolare eolico e fotovoltaico, richiede reti di trasmissione e reti di distribuzione più robuste, flessibili e digitalizzate, in grado di gestire una generazione sempre più variabile e distribuita. Il pacchetto Ue prevede misure per accelerare i collegamenti transfrontalieri, ottimizzare l’uso delle infrastrutture esistenti e promuovere soluzioni come la flessibilità di rete, la gestione attiva della domanda e l’integrazione di sistemi di accumulo energetico. Questi interventi sono essenziali per mantenere l’adeguatezza del sistema elettrico, ridurre le congestioni e abilitare l’elettrificazione di settori come trasporti e riscaldamento, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 e 2050.
Autorizzazioni più rapide e governance coordinata
Uno dei punti centrali del pacchetto riguarda la semplificazione e l’accelerazione dei processi autorizzativi per nuovi progetti di infrastrutture elettriche, inclusi potenziamenti di linee esistenti e nuovi elettrodotti strategici. La Commissione punta a definire tempistiche più stringenti, sportelli unici nazionali e criteri omogenei per i progetti di interesse comune, così da ridurre l’incertezza per investitori e operatori. Una governance più coordinata tra autorità nazionali, regolatori e organismi europei dovrebbe facilitare l’allineamento dei piani di sviluppo delle reti energetiche europee con le traiettorie di crescita delle rinnovabili e con gli obiettivi del pacchetto Fit for 55.
Modernizzazione delle infrastrutture e digitalizzazione delle reti
Il nuovo pacchetto dettaglia inoltre come sostenere la modernizzazione delle infrastrutture esistenti attraverso investimenti mirati in tecnologie digitali, sistemi di monitoraggio avanzati e soluzioni di automazione. La promozione di smart grid e di contatori intelligenti consente una gestione più efficiente dei flussi di energia, una migliore integrazione della generazione distribuita e servizi innovativi per i consumatori, favorendo anche l’emergere di comunità energetiche rinnovabili. In parallelo, l’allineamento del pacchetto con il piano RePowerEU mira a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati, potenziando l’uso delle fonti rinnovabili domestiche e migliorando la resilienza complessiva del sistema energetico europeo.