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Clima, bambini da proteggere ma «il mondo sta fallendo»: l’allarme di Unicef e OMS

In pericolo il futuro di 250 milioni di bambini sotto i 5 anni: tra i fattori di rischio c'è anche il clima

Il mondo sta fallendo nel garantire ai bambini una vita sana e un clima adatto al loro futuro: la denuncia arriva dall’Unicef, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla rivista scientifica Lancet.
Il report è stato realizzato da una commissione di oltre 40 esperti di salute dei bambini e degli adolescenti, e i dati che emergono lasciano poco spazio ai dubbi: «nessun singolo paese sta proteggendo in modo adeguato la salute dei bambini, il loro ambiente e il loro futuro», denunciano gli addetti ai lavori.

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Crediti: World Health Organization

Mentre negli ultimi vent’anni la salute dei bambini e degli adolescenti è andata sempre migliorando, i progressi hanno ora subito un arresto e sembra che si vada addirittura incontro a un’inversione di rotta. «Si stima che nei Paesi a basso e medio reddito circa 250 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni corrano il rischio di non raggiungere il loro potenziale di sviluppo», ha spiegato la copresidente della Commissione scientifica Helen Clark. Ma la cosa più preoccupante, ha sottolineato, è che «ogni bambino in tutto il mondo ora deve affrontare minacce esistenziali, dovute ai cambiamenti climatici e alle pressioni commerciali».
Il clima che cambia compromette il futuro di tutti i bambini e, se non si agisce subito, in futuro la situazione sarà ancora più critica. Se entro il 2100 il riscaldamento globale dovesse superare i 4 gradi, in linea con le attuali proiezioni, le conseguenze sulla salute dei bambini sarebbero davvero serie, avvertono gli esperti.

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Valeria Capettini

Sono nata a Milano nel 1991 e sono da sempre appassionata di giornalismo e scrittura. Dal 2016 lavoro con Meteo Expert, un’esperienza che mi ha insegnato tanto e che mi ha permesso di avvicinarmi all’affascinante mondo della meteorologia e della climatologia, offrendomi l’eccezionale opportunità di lavorare fianco a fianco con alcuni dei maggiori esperti italiani in questo settore. Dopo essermi diplomata al liceo classico, nel 2014 mi sono laureata in Lettere moderne con una tesi sul Giornalismo e sul ruolo dei social media in questo mondo. Nel 2017 mi sono laureata in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse con una tesi sulla brand personality.

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