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Crisi climatica: i Paesi del G20 continuano a finanziare i combustibili fossili

Con la crisi globale dovuta alla pandemia le cose potrebbero peggiorare

I Paesi del G20 continuano a finanziare i combustibili fossili e, con la crisi globale generata dal Covid-19, le cose potrebbero peggiorare. Senza usare mezzi termini significa che miliardi di dollari continuano a essere spesi ogni anno per aggravare la crisi climatica, proprio da parte di quei Paesi che hanno preso impegni per evitare un innalzamento della temperatura globale e limitarlo a 1,5 ° C entro il 2100.

Un nuovo studio in merito, denominato Still Digging, è stato pubblicato pochi giorni fa dall’associazione ambientalista Oil Change International e Friends of the Earth (FOE). La ricerca mette in guardia anche da un possibile aumento delle sovvenzioni alle industrie dei combustibili fossili a causa della crisi del Covid-19, in barba agli impegni dell’accordo di Parigi. Dalla stipula nel 2015, i Paesi del G20 hanno finanziato con almeno 77 miliardi di dollari all’anno petrolio, gas e carbone attraverso le loro istituzioni di finanze pubbliche.

Il rapporto rivela che il finanziamento verso i combustibili fossili non è diminuito da quando è stato siglato l’accordo di Parigi, con un supporto medio annuale per il carbone, da parte dei Paesi del G20, in aumento di 1,3 miliardi di dollari all’anno. I finanziamenti per petrolio e gas rimangono stabili a 64 miliardi all’anno. Cina, Giappone, Canada e Corea del Sud sono risultati i maggiori finanziatori per ciò che riguarda petrolio, gas e carbone tra il 2016 e il 2018.

Facendo eco alle recenti richieste di attivisti per il clima, gruppi di sostegno, politici progressisti e professionisti sanitari, il rapporto sollecita i governi del G20 e le banche multilaterali di sviluppo a sostenere una ripresa globale e giusta dopo la crisi della pandemia in corso. Il denaro dei governi dovrebbe sostenere una giusta transizione dai combustibili fossili che protegga i lavoratori, le comunità e il clima invece di finanziare un’altra grave crisi globale.

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Judith Jaquet

Mi sono laureata con lode in Letterature straniere, indirizzo in Scienze della Comunicazione, con una Tesi in Linguistica generale, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Sono iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia (Albo dei professionisti) dal 2008, dopo aver frequentato il Master in Giornalismo Campus Multimedia dello Iulm. Lavoro nella redazione di Meteo Expert dal 2011 e mi occupo della gestione dei contenuti editoriali sul web e sui social network. Conduco le rubriche di previsioni meteo in onda sui canali Mediaset e sulle principali radio nazionali.

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