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Accordo di Parigi: rispettare gli impegni può salvare molte vite umane

Senza azioni per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra, il caldo sarà sempre più letale anche per l'uomo

Gli scienziati hanno confermato l’importanza dell’Accordo di Parigi evidenziando come la differenza tra 1,5 gradi e 2 gradi, che può sembrare cosa da poco, potrebbe in realtà comportare la salvezza o la perdita di migliaia di vite ogni anno. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science Advances e si focalizza in particolare sugli Stati Uniti. L’autrice che ha guidato la ricerca, Eunice Lo, ha spiegato che i ricercatori hanno voluto valutare gli effetti dell’accordo di Parigi «non in termini di clima o di temperatura, ma in termini del numero di vite umane che potrebbero essere salvate, o di quante morti legate al caldo potrebbero essere evitate con la mitigazione dei cambiamenti climatici».

Con l’accordo di Parigi, 195 Paesi hanno  promesso di fare sforzi per limitare  l’aumento della temperatura e non superare la soglia di 1,5°C. I ricercatori hanno dunque fatto riferimento all’obiettivo di 1,5 gradi realizzando una stima del numero di persone che potrebbero morire in 15 città degli Stati Uniti (comprese Los Angeles e New York) per problemi legati al caldo.  Quindi, gli scienziati hanno confrontato questi risultati con quelli di una stima che prospettava cosa sarebbe successo se la Terra si fosse scaldata di 2 gradi entro la fine del secolo.  In quasi tutte le città prese in considerazione, l’aumento delle temperature globali è risultato proporzionale a un aumento delle morti. Solo due città hanno fatto eccezione: Atlanta e San Francisco. Secondo i ricercatori i loro casi sarebbero legati al numero limitato di giorni di caldo estremo. Le maggiori criticità sono invece emerse nelle città del nord, come Philadelphia, New York e Boston.

Il New York Times ha interpellato Michael Wehner, uno scienziato che non ha preso parte allo studio, che ha spiegato come il numero di persone che perdono la vita per il caldo dipenda nello specifico dalle ondate di calore, che a loro volta sono legate al riscaldamento globale: «più ondate di calore hai, più persone muoiono».

A questo link è possibile accedere alla versione integrale della ricerca.

Valeria Capettini

Nata a Milano nel 1991, mi sono laureata in Lettere moderne per poi conseguire una laurea magistrale in Comunicazione. Sono iscritta all'Albo dei Giornalisti della Lombardia. Nel 2016 sono entrata a far parte della squadra di Meteo Expert, allora conosciuto come Centro Epson Meteo: un'esperienza che mi ha insegnato tanto e mi ha permesso di avvicinarmi al mondo della climatologia lavorando fianco a fianco con alcuni dei maggiori esperti italiani in questo settore.

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