Inizia la stagione delle tempeste invernali e gli Stati Uniti hanno un problema con le previsioni meteo
L’amministrazione Trump è stata accusata di danneggiare il National Weather Service dopo i massicci tagli di inizio anno. Ora annuncia nuove assunzioni mentre gli USA si preparano ad affrontare la stagione critica delle tempeste invernali

L’amministrazione di Donald Trump viene sempre più criticata per la gestione del National Weather Service (NWS), accusata di “tentare di spegnere un incendio che essa stessa ha appiccato” nel momento in cui gli Stati Uniti si preparano a un possibile inverno freddo e nevoso con rischio di tempeste, ondate di gelo e forti nevicate. I tagli di bilancio e le carenze di personale stanno mettendo sotto pressione la rete di osservazione e previsione, proprio mentre cresce la domanda di previsioni meteo accurate e tempestive per proteggere popolazione, infrastrutture e trasporti.
Tagli di personale al National Weather Service e uffici scoperti
Negli ultimi mesi il National Weather Service ha perso centinaia di dipendenti tra licenziamenti e pensionamenti, con stime che parlano di oltre 500–600 unità in meno rispetto agli organici necessari. In molte sedi regionali si registrano tassi di vacanza senza precedenti, tanto che almeno otto uffici di previsione non sono più in grado di garantire un servizio h24, sette giorni su sette, come avveniva da decenni. In alcuni casi mancano meteorologi per i turni notturni, con il rischio di ritardi nell’emissione di allerte per tempeste invernali, ondate di freddo o bufere di neve in arrivo durante le ore notturne, quando la popolazione è più vulnerabile.
L’amministrazione Trump ha annunciato l’intenzione di riassumere una parte del personale, ma molti esperti definiscono queste nuove assunzioni un semplice “cerotto” rispetto alla portata dei tagli. Il problema, sottolineano ex dirigenti del NWS, è strutturale: con meno meteorologi operativi, aumenta il carico di lavoro su chi resta in servizio, cresce il rischio di errore e si riduce la capacità di seguire in tempo reale sistemi complessi come le tempeste di neve estese su più stati o le irruzioni artiche di vasta scala.
Un inverno freddo e nevoso in arrivo sugli Stati Uniti
Le prime tendenze stagionali indicano la possibilità di un inverno freddo con condizioni favorevoli a frequenti nevicate su ampie porzioni degli Stati Uniti, in particolare nel Midwest, nel Nord-Est e lungo le aree dei Grandi Laghi. Un simile scenario richiede una rete di monitoraggio efficiente: radiosondaggi con palloni meteorologici, radar Doppler, boe oceaniche, oltre a una copertura continua degli uffici di previsione. Tuttavia, proprio alcuni di questi elementi risultano oggi indeboliti: diversi uffici hanno ridotto la frequenza dei lanci di palloni-sonda e si segnalano carenze di tecnici per la manutenzione dei radar e dei sensori automatici negli aeroporti.
In caso di ondata di gelo intensa o di una grande tempesta invernale su aree densamente popolate, la rapidità con cui vengono aggiornati gli avvisi di maltempo, gli avvisi di blizzard e gli avvisi di gelo estremo può fare la differenza nel limitare incidenti stradali, blackout e problemi alle reti di trasporto. La combinazione tra un inverno rigido e un servizio meteorologico sotto organico preoccupa amministratori locali, protezione civile e comunità scientifica.
Scontro politico sulla gestione di NOAA e del servizio meteorologico
La controversia non riguarda solo i numeri del personale. Al centro del dibattito c’è anche il rapporto tra la Casa Bianca e la NOAA, l’agenzia federale che sovrintende al National Weather Service. Episodi come il caso “Sharpiegate”, legato alle dichiarazioni di Trump sulla traiettoria dell’uragano Dorian, hanno alimentato i timori di interferenze politiche sulla comunicazione scientifica. Oggi, di fronte alle critiche sui tagli e sulle carenze di organico, i vertici nominati dall’amministrazione difendono la linea del governo, sostenendo che il sistema resti pienamente operativo, mentre meteorologi di lungo corso e senatori dell’opposizione denunciano un indebolimento reale della capacità di previsione.
L’amministrazione prova ora a rassicurare il Congresso annunciando nuove assunzioni e promettendo che il Weather Service sarà pronto ad affrontare la stagione invernale. Tuttavia, molti osservatori ritengono che si stia cercando di correre ai ripari all’ultimo momento, “cercando di spegnere un incendio” originato da decisioni politiche che hanno ridotto organici e risorse proprio mentre aumentano i rischi legati a eventi meteorologici estremi. Con un inverno gelido e potenzialmente nevoso alle porte, l’efficienza del sistema di allerta del National Weather Service sarà messa alla prova come non accadeva da anni.