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Mentre la crisi climatica corre, le nuove autorizzazioni per petrolio e gas quadruplicano

Secondo il Global Energy Monitor a livello globale, lo scorso anno, i produttori di petrolio e gas hanno autorizzato e scoperto l'equivalente di tutte le riserve petrolifere provate in Europa

La crisi climatica avanza e le industrie del petrolio e del gas continuano a autorizzare numerosi nuovi progetti facendo allontanare sempre di più l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C al di sopra delle temperature preindustriali.
È stato appena pubblicato il “Drilling Deeper“, un aggiornamento del Global Energy Monitor al suo annuale Global Oil and Gas Extraction Tracker 2024 che dimostra come l’inquietante obiettivo sia quadruplicare le autorizzazioni su petrolio e gas.

Lo scorso anno, a livello globale, i produttori di petrolio e gas hanno autorizzato e scoperto l’equivalente di tutte le riserve petrolifere accertate in Europa. L’obiettivo, infatti, è quello di quadruplicare la quantità autorizzata entro la fine del decennio, nonostante il consenso scientifico sul fatto che lo sviluppo di nuovi giacimenti sia incompatibile con gli scenari volti a limitare l’aumento della temperatura a 1,5°C, secondo un nuovo rapporto di Global Energy Monitor.

Almeno 20 giacimenti hanno raggiunto l’approvazione di investimento nel 2023, con l’estrazione di otto miliardi di barili di petrolio equivalente (boe). Entro la fine del decennio, le compagnie puntano ad arrivare a una quantità quasi quattro volte superiore – 31,2 miliardi di boe in 64 campi aggiuntivi. Inoltre, nel 2023 sono stati scoperti 19 nuovi giacimenti contenenti circa 7,7 boe.

Già nel 2021 l’IEA aveva avvertito che non erano necessari nuovi giacimenti di petrolio e gas per rimanere entro uno scenario di 1,5°C ma questo avvertimento non ha sortito alcun risultato. Dal 2021, ignorando gli allarmi, i produttori di petrolio e gas hanno autorizzato un totale di almeno 16,5 miliardi di boe attraverso 48 progetti e scoperto almeno 20,3 miliardi di boe in 50 progetti.

Le Americhe hanno rappresentato quasi il 40% di tutti i progetti petroliferi e di gas autorizzati nel 2022 e nel 2023 mentre Guyana, Iran e Namibia hanno rappresentato le scoperte più significative nel 2023.

Scott Zimmerman, Project Manager del Global Oil and Gas Extraction Tracker, ha dichiarato: “I produttori di petrolio e gas hanno addotto ogni tipo di ragione per continuare a scoprire e sviluppare nuovi giacimenti, ma nessuna di queste è valida. La scienza è chiara: niente nuovi giacimenti di petrolio e gas, o il pianeta sarà spinto oltre le sue possibilità”.

Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

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