Italia

Presenza di granchi blu nei mari italiani, altro segno dei cambiamenti climatici

Arriva anche in Italia questa specie esotica particolarmente invasiva

Il personale dell’Area Marina Protetta Isole Pelagie in collaborazione con alcuni pescatori di Lampedusa ha lanciato un allarme per la presenza di granchi blu rinvenuti recentemente sia nell’Area Marina che all’interno del porto di Lampedusa. Non è la prima volta che questa specie viene segnalata in Italia; la sua comparsa era già stata riscontrata in Sicilia ma mai nelle Isole Pelagie. L’identificazione di questo esemplare di crostaceo è toccata all’ISPRA che ne ha analizzato le immagini ricevute. Si tratta di una specie esotica particolarmente invasiva che può mettere in serio pericolo la biodiversità locale essendo particolarmente vorace. Ha un corpo dalla forma ellittica, due chele dal margine seghettato e può raggiungere una dimensione di 20 centimetri. Nei nostri mari preda pesci, crostacei e molluschi, arrecando gravi danni alla pesca. In Tunisia ad esempio le autorità hanno decretato lo stato d’allarme dopo che questo animale ha causato un tragico crollo nella pesca dei gamberoni. Lo stesso è accaduto a Corfù dove si può avvistare ovunque, persino nei porti. Unico aspetto positivo è quello alimentare: la specie ha carni molto apprezzate e costituisce una nuova risorsa di elevato valore commerciale.

Foto: ISPRA

Normalmente vive lungo le coste atlantiche degli Stati Uniti, dove viene consumato per la bontà della sua carne. Il crostaceo è arrivato in Europa per la prima volta agli inizi del Novecento, diffondendosi nella zona fra la Francia e il Mar Baltico, mentre nel Mediterraneo e in particolare in Italia, i suoi avvistamenti sono stati sempre piuttosto rari. Il repentino aumento della temperatura dell’acqua favorisce la sua migrazione; in più si tratta di una specie capace di sopportare elevate escursioni termiche, caratterizzata da un altissimo potenziale riproduttivo e in grado di colonizzare i mari sino a 60 metri di profondità. “Il granchio blu è una specie aliena che in questo momento sta diventando invasiva nel Mediterraneo centrale sconvolgendo gli equilibri ecologici e l’economia della pesca in Tunisia. Contemporaneamente è stata già segnalata la sua presenza nei mari italiani. Un altro fenomeno estremamente importante riguarda una specie di crostaceo mediterraneo un tempo raro che oggi sta letteralmente colonizzando i fondali a gambero bianco, dove operano le flotte italiane” riporta Franco Andaloro, studioso dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo.

Foto: ISPRA

Molte osservazioni sono state realizzate anche da subacquei. ISPRA invita le categorie maggiormente interessate, come pescatori professionali e sportivi, subacquei, consumatori e chiunque catturi o avvisti un granchio blu a fotografare l’esemplare e segnalare l’osservazione alla mail alien@isprambiente.it o tramite il gruppo facebook Oddfish.

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Stefania Andriola

Lavoro in redazione da febbraio 2010. Mi piace definirmi “giornalista, scrittrice e viaggiatrice”. Adoro viaggiare, conoscere culture diverse; amo correre, andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate ma anche leggere un buon libro. Al mattino mi sveglio sempre con un’idea: cercare di aggiungere ogni giorno un paragrafo nuovo e interessante al libro della mia vita e i viaggi riempiono le pagine che maggiormente amo. La meteorologia per me non è solo una scienza ma è una passione e un modo per ricordarmi quanto siamo impotenti di fronte alle forze della natura. Non possiamo chiudere gli occhi e dobbiamo pensare a dare il nostro contributo per salvaguardare il Pianeta. Bastano piccoli gesti.

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