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Con ForestaMI, la città di Milano al centro dell’attenzione europea come modello di città ecologica

La Commissione Europea ha dedicato molta attenzione al progetto meneghino di forestazione urbana

Milano ancora in pole position nella classifica delle città più sensibili ai temi dell’ambiente e del clima. FortestaMI è stato grande protagonista dell’ “International Conference on Forests for Biodiversity and Climate”, conferenza promossa dalla Commissione Europea con l’obiettivo di sensibilizzare i Paesi del mondo alla tutela delle foreste e alla creazione di nuove foreste urbane: la Commissione Europea, riunitasi nella giornata di mercoledì 4 febbraio, proprio all’importante progetto meneghino ha deciso di dedicare gran parte dell’attenzione.

Ma cos’è, esattamente, ForestaMI? Si tratta dell’imponente progetto di forestazione urbana che la città di Milano ha deciso di realizzare con lo scopo di incrementare il livello di naturalità della città e la sua qualità urbana, ma anche con quello di aumentare la resilienza del territorio urbano nei confronti degli stress ambientali e degli effetti del riscaldamento climatico.

Un grande risultato, quello ottenuto da Milano. Un traguardo che si affianca a un’altra ottima notizia che riguarda l’eccellenza in ambito ecologico del capoluogo lombardo: l’Onu e la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), insieme alla Arbor Day Foundation, hanno decretato che Milano appartiene alle Tree Cities of the World, ovvero alle città del mondo che soddisfano gli standard fondamentali per la cura degli alberi e la progettazione di foreste urbane. La buona governance degli alberi piantati e coltivati a Milano, dunque, viene ufficialmente riconosciuta a livello internazionale. Questi i cinque standard che Milano ha soddisfatto per ottenere il riconoscimento di membro delle Tree Cities of the World: stabilire le competenze, individuare le regole, conoscere il proprio patrimonio arboreo, allocare le risorse e divulgare i risultati. “Tree Cities of the World riconosce gli sforzi delle città per creare comunità più verdi e più sane – sostiene Hiroto Mitsugi, vice direttore generale del Dipartimento forestale FAO –. I paesaggi urbani di maggior successo sono quelli che hanno visto incrementare la presenza di alberi. Apprezziamo il lavoro di Milano per la piantumazione e la cura dei suoi alberi”. Dal canto suo, Dan Lambe, presidente della Arbor Day Foundation, dice: “Milano si unisce alle città di tutto il mondo che hanno compiuto passi verso foreste robuste e sane. Gli alberi puliscono la nostra aria e l’acqua, forniscono ombra e abbelliscono i luoghi in cui viviamo e lavoriamo. Questo riconoscimento indica l’impegno di Milano per essere una città più sana e più felice”.

Il progetto ForestaMI, invece, è stato studiato e sviluppato dal Politecnico di Milano grazie al coordinamento dell’Arch. Boeri e al sostegno dell’Amministrazione Comunale. L’obiettivo è quello di piantare 2 milioni di alberi entro le Olimpiadi invernali del 2026 e 3 milioni entro il 2030: in pratica, entro il 2030 verrà piantato un albero per ogni abitante del capoluogo lombardo. La conseguenza diretta sarà un miglioramento netto della qualità dell’aria, degli spazi verdi e delle connessioni naturali urbane. “Il progetto vuole ridurre dell’80% l’anidride carbonica prodotta– afferma Boeri- e pulire finalmente l’aria di Milano, abbassando di 2-3 gradi la temperatura estiva in città. La forestazione urbana è oggi in cima alle agende delle grandi metropoli del pianeta (da New York a Melbourne, da Shanghai a Parigi) e la Grande Milano si candida a diventare una delle città protagonista di una grande campagna per invertire il cambiamento climatico nel mondo“. In un’ottica più ampia, va sottolineato che il progetto ForestaMI si inserisce nel percorso di realizzazione di un unico Parco Urbano Metropolitano, che raccoglierà tutti gli attuali parchi presenti sul territorio milanese.

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Anna Maria Girelli Consolaro

Giornalista e conduttrice televisiva, Anna Maria dal febbraio 2010 lavora per Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995). Sin dall’infanzia è profondamente interessata e attratta da tutto quel che riguarda la natura e l’ambiente. Per questo, tra le sue grandi passioni, ci sono gli sport all’aria aperta e i viaggi. La sua attività giornalistica è sempre stata dedicata al settore delle eccellenze italiane e, su questo tema, ha condotto oltre 20 trasmissioni televisive, di cui è stata anche autrice. Moderatrice di convegni e conduttrice di eventi, per circa dieci anni Anna Maria ha scritto sulle pagine venete del Corriere della Sera.

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