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Riscaldamento globale, +1.5°C inevitabili: ma quando accadrà? Una data

Uno studio pubblicato sulla rivista Weather indica il 2035 come data da cerchiare in rosso

Il riscaldamento globale ha la strada tracciata: raggiungere gli i 1,5°C è ormai inevitabile, qualsiasi siano le contromisure. A stabilirlo è stato il recente rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Ad approfondire la tesi ci ha pensato un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Weather, che calcola quando potrebbe avvenire. La data da segnare in rosso è il 2035. Queste ultime proiezioni climatiche suggeriscono inoltre che anche se riuscissimo a raggiungere zero emissioni nette entro i prossimi 30 anni, rimarremo bloccati con almeno quel livello di riscaldamento fino al 2070 circa.

Emissioni di metano hanno raggiunto due nuovi record nel 2021

Riscaldamento globale: lo studio suggerisce che entro il 2090 il mondo potrebbe diventare tra 1,4°C e 4,4°C più caldo in base alle emissioni che avremo

I calcoli, pubblicati sulla rivista Weather e basati appunto sui dati del recente rapporto dell’IIPCC, tracciano il futuro riscaldamento globale rispetto alla temperatura media per il periodo dal 1850 al 1900. A partire dal 2010, quando la temperatura media globale annuale (2001-20) era di 0,99°C sopra la linea di base, le proiezioni suggeriscono che il mondo potrebbe diventare ovunque tra 1,4°C e 4,4°C più caldo entro il 2090, a seconda dello scenario di emissioni che seguiamo. Se le emissioni rimangono ai livelli attuali, dunque molto alte, è ragionevole pensare di poter raggiungere un +2°C sopra i livelli preindustriali entro la metà del secondo. Se invece il mondo seguirà uno scenario a basse emissioni, riuscendo a raggiungere il traguardo dello zero netto entro il 2070, sarà possibile rimanere al di sotto quella soglia.

Il mondo ha già irrimediabilmente integrato +0,5°C di riscaldamento

Lo studio sottolinea che le attuali emissioni di gas serra indicano che abbiamo già irrimediabilmente “integrato” 0,5°C di riscaldamento tra il 2010 e il 2045. C’è ancora una piccola speranza di poter evitare gli 1,5°C di riscaldamento ma ciò prevede uno scenario a emissioni molto basse, vale a dire che dovrebbero scendere a zero entro 30 anni. Inoltre, andrebbero fermate tutte le emissioni di gas serra per poter davvero vedere benefici a livello globale. Per esempio, affermano gli esperti, alcune emissioni di metano derivanti dall’agricoltura sono difficili da fermare. Alcuni Paesi, come la Germania, hanno già sperimentato più di 1,5°C di riscaldamento a lungo termine e nei prossimi anni le possibilità che ogni singolo anno superi la soglia di 1,5°C diventeranno sempre più probabili.

La consapevolezza di andare incontro a sempre più eventi meteorologici estremi rende le misure di mitigazione più urgenti che mai

Il riscaldamento globale si sta già facendo sentire con eventi meteo estremi come per esempio la recente ondata di caldo anomalo in Antartide. Gli esperti sottolineano che la consapevolezza di andare incontro ad eventi simili in maniera ancora più frequente ed estrema, rende le misure di mitigazione più urgenti che mai. Questo vale ancora di più per le comunità più povere che rischiano di andare incontro a condizioni meteorologiche estreme in misura maggiore rispetto ai Paesi più ricchi.

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Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

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