Iniziative

Roma riparte dal verde che cura: inaugurato “VerdIdentità”, il sentiero urbano di ecopsicologia

Una risposta concreta a chi vive in una metropoli sempre più disconnessa da sé: rallentare come atto di sostenibilità personale e collettiva

Roma è una città che respira storia, marmo e caos; è fatta di pietre millenarie, clacson, turisti che corrono e motorini che sfrecciano tra vicoli stretti. Sotto questa pelle di asfalto e antichità, è ancora e forse sempre di più, una città di verde nascosto: giardini segreti, ville dimenticate, pini che sfidano i tetti, filari di platani che resistono al cemento. In mezzo a questo contrasto eterno tra pietra e foglie, il 24 gennaio 2026 è nato qualcosa di nuovo e allo stesso tempo antichissimo: il primo sentiero urbano di ecopsicologia della Capitale, chiamato “VerdIdentità”.

Foto di Walkerssk da Pixabay

Un sentiero in città per riconnettersi con se stessi e la natura

Non è un semplice percorso pedonale tra gli alberi ma un itinerario esperienziale in 5 tappe, segnato da cartelli che invitano a fermarsi, respirare, toccare, ascoltare e soprattutto sentire la relazione tra il proprio corpo-mente e l’ambiente che lo circonda. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra l’Ordine degli Psicologi del Lazio e il Municipio II, arriva in un momento storico in cui l’emergenza climatica e il disagio psicologico viaggiano pericolosamente in parallelo. Sempre più studi scientifici dimostrano che la disconnessione dalla natura è uno dei fattori silenziosi che alimentano ansia, stress cronico e burnout nelle popolazioni urbane. E Roma, con i suoi oltre 2,8 milioni di abitanti stipati tra asfalto e traffico, non fa eccezione.

Una risposta concreta a chi vive in una metropoli sempre più disconnessa da sé

Dentro la città, a pochi passi dalla tangenziale e dalle fermate della metro, questo sentiero breve, segnato, accessibile, gratuito, è dedicato a chi vive la metropoli ogni giorno e forse non si accorge più di quanto gli alberi, il vento tra le foglie e il rumore dell’acqua possano parlargli. In una città che da duemila anni è abituata a dominare la natura, “VerdIdentità” propone il contrario: fermarsi, ascoltare, riconoscersi parte di qualcosa di più grande. Non è un progetto romantico ma una risposta concreta a chi vive in una città sempre connessa ma paradossalmente sempre più disconnessa da sé e dalla natura.

Foto di Marcus Adam da Pixabay

Rallentare come atto di sostenibilità personale e collettiva

Rallentare è un atto di sostenibilità personale e collettiva. Ogni tappa del sentiero dal “Saluta il Genius Loci” al “Centra te stesso”, fino a momenti di ascolto profondo degli elementi naturali, è pensata per riattivare quella consapevolezza ecologica che spesso rimane sopita nella vita quotidiana. Non si tratta di escapismo romantico: è una pratica concreta di rigenerazione reciproca tra persona e ambiente. Perché prendersi cura di sé significa anche prendersi cura del verde che ci ospita e prendersi cura del verde significa inevitabilmente prendersi cura di sé.

Foto di Manfred Antranias Zimmer da Pixabay

Stefania Andriola

Lavoro in redazione da febbraio 2010. Mi piace definirmi “giornalista, scrittrice e viaggiatrice”. Adoro viaggiare, conoscere culture diverse; amo correre, andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate ma anche leggere un buon libro. Al mattino mi sveglio sempre con un’idea: cercare di aggiungere ogni giorno un paragrafo nuovo e interessante al libro della mia vita e i viaggi riempiono le pagine che maggiormente amo. La meteorologia per me non è solo una scienza ma è una passione e un modo per ricordarmi quanto siamo impotenti di fronte alle forze della natura. Non possiamo chiudere gli occhi e dobbiamo pensare a dare il nostro contributo per salvaguardare il Pianeta. Bastano piccoli gesti.

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