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Sole e vento superano i fossili: svolta storica in Europa

Per la prima volta, nel 2025 eolico e solare hanno generato più elettricità dei combustibili fossili in Europa

Nel 2025 l’Unione Europea ha raggiunto un traguardo storico nella transizione energetica: per la prima volta, eolico e solare hanno generato più elettricità dei combustibili fossili. Lo rileva la decima European Electricity Review, pubblicata oggi dal think tank europeo Ember.

Secondo il report, le rinnovabili hanno coperto quasi la metà dell’elettricità UE (48%), nonostante condizioni meteo insolite che hanno ridotto la produzione idroelettrica del 12% e quella eolica del 2%. Il solare, cresciuto del 20,1% per il quarto anno consecutivo, ha raggiunto il 13% della produzione totale, superando carbone e idroelettrico, mentre l’eolico si è attestato al 17%, generando più elettricità del gas.

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crediti: Ember

Questi dati mostrano un cambiamento strutturale: negli ultimi cinque anni, la quota di eolico e solare nel mix elettrico dell’UE è cresciuta dal 20% al 30%, mentre i fossili sono scesi dal 37% al 29%.

Nel 2025, le rinnovabili hanno superato i fossili in 14 dei 27 Paesi UE, confermando che la transizione non è più un fenomeno temporaneo ma un vero e proprio cambiamento del sistema elettrico europeo.

Gas e costi energetici: una sfida ancora aperta

Nonostante l’avanzata delle rinnovabili, la generazione elettrica da gas è cresciuta dell’8% nel 2025, principalmente per compensare la riduzione dell’idroelettrico. Questo ha fatto salire il costo delle importazioni di gas per l’UE a 32 miliardi di euro, il 16% in più rispetto all’anno precedente. Secondo Ember, ridurre la dipendenza dal gas rimane una priorità: oltre ad aumentare la vulnerabilità geopolitica, l’uso del gas contribuisce a rendere i prezzi dell’elettricità più instabili, soprattutto nelle ore serali in cui la produzione rinnovabile cala.

crediti: Ember

Il report segnala i primi segnali positivi di flessibilità: un maggiore utilizzo delle batterie permette di spostare l’energia rinnovabile prodotta durante il giorno alle ore di picco serale, riducendo la necessità di centrali a gas e stabilizzando i prezzi.

L’Italia tra passi avanti nel solare e la dipendenza dal gas

In Italia la produzione di energia da fonti rinnovabili mostra luci e ombre.

Nel 2025, il solare è cresciuto del 24% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il 17% della produzione elettrica nazionale. Le batterie italiane rappresentano circa il 20% della capacità operativa totale di accumuli di grande scala nell’UE, contribuendo già al’utilizzo dell’energia solare verso le ore serali.

Tuttavia, la dipendenza storica dal gas rimane un limite: centrali termoelettriche fossili continuano a svolgere un ruolo chiave nei momenti di picco, con effetti su costi e vulnerabilità energetica. Gli esperti sottolineano che accelerare la crescita delle rinnovabili, insieme a sistemi di accumulo e maggiore flessibilità della rete, è l’unico modo per garantire elettricità pulita, sicura e più economica, riducendo l’uso di gas importato e stabilizzando i prezzi.

In generale, comunque, possiamo senz’altro affermare che il 2025 ha segnato un punto di svolta nella storia energetica europea: le rinnovabili non sono più marginali, ma protagoniste del mix elettrico UE. La sfida ora è consolidare questi progressi, riducendo la dipendenza dal gas e sviluppando strumenti di accumulo e flessibilità che permettano di sfruttare al massimo vento e sole, garantendo energia pulita, stabile e accessibile.

Il rapporto di Ember è disponibile a questo link.

Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

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