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Edilizia green: facciate rivestite da una ceramica in grado di abbattere gli inquinanti

L'azienda che produce fabbricati non solo in grado di consumare e inquinare meno ma di avere una funzione attiva nel contrasto all'inquinamento

Parole come inquinamento e cambiamenti climatici sono all’ordine del giorno e ormai viviamo in prima persona gli impatti irreversibili prodotti su luoghi, ecosistemi e sulla biodiversità. Nel campo dell’edilizia, una realtà imprenditoriale italiana guidata dal giovane Nunzio Yari Cecere, classe 1994, originario della provincia di Caserta, sta combattendo la sua battaglia per avere edifici sempre più green: l’idea è stata quella di rivestire gran parte delle facciate con una particolare ceramica bioattiva contenente biossido di titanio che in presenza di luce, induce una reazione in grado di abbattere non solo i batteri, ma soprattutto gli inquinanti presenti nell’aria e di decomporre lo sporco che si deposita sulla superficie delle piastrelle. I fabbricati infatti sono responsabili attualmente di circa il 40% delle emissioni di CO2 in atmosfera; il biossido di titanio è un materiale capace di degradare per ossidazione numerosi composti organici, compresi gli inquinanti atmosferici perché una volta esposto alla luce solare, rompe le molecole tossiche. Nunzio Yari Cecere, ceo di Cecere Management, si è prefissato questo obiettivo quando nel 2019 ha creato il brand “Nunziare” che identifica tutti i nuovi progetti di sviluppo immobiliare che hanno come filo conduttore la sostenibilità e l’innovazione attraverso una gestione sostenibile dei cantieri, dell’acqua e l’utilizzo di materiali e impianti altamente performanti sul piano energetico e ambientale.

Nunziare

“Lo smog è sempre più un problema per la nostra salute e le tecniche costruttive green adottate finora servono solo a limitare i consumi energetici. Per questo motivo abbiamo deciso di dotare i nostri complessi residenziali di un’ulteriore arma di contrasto all’inquinamento ambientale prodotto principalmente dalla combustione generata dagli automezzi e dal riscaldamento domestico, rivestendo gran parte delle facciate dei progetti con una particolare ceramica bioattiva contenente biossido di titanio” queste le sue parole.

Nunziare

I fotocatalizzatori, come il biossido di titanio, sono degli alleati nella lotta all’inquinamento, specialmente se utilizzati sulle facciate degli edifici. Alcuni istituti di ricerca italiani hanno testato che 1 mq di questo rivestimento riesce a depurare, in 8 ore d’esposizione al sole o luce artificiale, fino a 72 mc d’aria, quindi circa 1000 m² di facciata trattata con biossido di titanio ha la capacità di purificare l’aria in misura paragonabile a un bosco delle dimensioni di un campo da calcio, oppure di eliminare gli ossidi di azoto emessi da 70 automobili nel corso di un’intera giornata. Un’altra arma che il gruppo Cecere Management sta già adottando per contrastare lo smog urbano è la “forestazione” degli edifici. Le piante assorbono CO2 e purificano l’aria in cui viviamo da diverse sostanze inquinanti; la vegetazione fa anche da barriera naturale al rumore e garantisce un corretto deflusso delle acque piovane sul terreno. Risulta perciò di fondamentale importanza dotare gli edifici di spazi verdi con essenze arboree adatte a garantire un elevato assorbimento di CO2 dall’area.

Cecere Management

Ho avuto il piacere di intervistare Nunzio Yari Cecere, inserito dalla prestigiosa rivista americana di economia e finanza Forbes tra i 30 Under 30 più promettenti d’Europa nel 2019, per il suo impegno nello sviluppo di alloggi efficienti dal punto di vista energetico e sostenibile; di seguito domande e risposte.

Come è nata la vostra mission eco-sostenibile?

Oggi è quasi inevitabile, o almeno dovrebbe essere, che le nuove generazioni e quindi le imprese guidate da giovani guardino al business anche in chiave green. Nel nostro caso abbiamo deciso di “assumerci” questa mission nel momento in cui abbiamo acquisito la consapevolezza che il settore immobiliare impatta in maniera predominante sull’ambiente, attraverso principalmente le tonnellate di CO2 che quotidianamente gli immobili emettono in atmosfera. Noi operatori del settore del real estate abbiamo un dovere morale nei confronti delle comunità e dell’ambiente. Per questo il nostro gruppo è alla continua ricerca di soluzioni che possano permettere agli edifici che realizziamo, non solo di consumare e inquinare meno, ma di avere una funzione attiva nel contrasto all’inquinamento.

Quanto pensi l’Italia sia pronta a investire in progetti simili e quanto le singole persone possano cogliere la necessità di un profondo cambiamento dello stile di vita?

Per progetti di rigenerazione urbana e quindi interventi di rinnovo sociale, economico e culturale, è necessaria l’iniziativa pubblica con la partecipazione di soggetti privati. Purtroppo in Italia la “macchina amministrativa” è ancora obsoleta e lenta, non al passo con il progresso anche se in alcuni casi di sana gestione della politica ho assistito a interventi di rigenerazione di interi quartieri che hanno permesso alle comunità presenti di migliorare radicalmente in positivo la loro qualità di vita. Anche le singole persone, grazie soprattutto ai media che oggi parlano tanto di green e qualità abitativa delle città, stanno cominciando a maturare il bisogno di vivere in contesti urbani più funzionali e più salutari per la vita delle proprie famiglie.

Cecere Management

L’agenda ONU 2030 è ricca di traguardi da raggiungere; pensi sia possibile vincere queste sfide?

Penso che disponiamo di tutte le competenze necessarie per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati ma ritengo che non disponiamo di adeguati mezzi per metterle in pratica. Spesso gli “amministratori” perdono di vista la realtà: è soprattutto la realtà delle imprese che devono coesistere con un’imponente burocrazia che spesso fa perdere di vista le innovazioni.

Stefania Andriola

Lavoro in redazione da febbraio 2010. Mi piace definirmi “giornalista, scrittrice e viaggiatrice”. Adoro viaggiare, conoscere culture diverse; amo correre, andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate ma anche leggere un buon libro. Al mattino mi sveglio sempre con un’idea: cercare di aggiungere ogni giorno un paragrafo nuovo e interessante al libro della mia vita e i viaggi riempiono le pagine che maggiormente amo. La meteorologia per me non è solo una scienza ma è una passione e un modo per ricordarmi quanto siamo impotenti di fronte alle forze della natura. Non possiamo chiudere gli occhi e dobbiamo pensare a dare il nostro contributo per salvaguardare il Pianeta. Bastano piccoli gesti.

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