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La sostenibilità come leva sistemica per lo sviluppo aziendale

In un'epoca di rischi sistemici – pandemici e climatici – è essenziale sfruttare le leve migliori per rendere la propria attività resiliente e vincente

Sistemico e sostenibile: sono forse queste le parole dell’anno, almeno nell’ambito della gestione del rischio.

Mai come in questi mesi è stato chiaro quanto il manifestarsi di determinati rischi possa colpire nella loro interezza i sistemi cardine della società e dell’economia. Si tratta di rischi sistemici: quando si concretizzano, non coinvolgono una singola azienda o entità, quanto piuttosto l’intero “sistema” – un intero mercato (si pensi alla crisi del fossile), un’intera nazione, o perfino l’economia globale.

Il rischio pandemico, ad esempio, è un rischio sistemico, come per altro suggerito dall’etimologia della parola: dal greco pân “tutto”. Esiste però un altro rischio sistemico che proprio per la sua somiglianza strutturale a quanto vissuto quest’anno ha acquisito ulteriore concretezza e risalto. Si tratta del rischio climatico: un rischio multiforme in grado di riverberare sull’intera società ed economia, in particolar modo su tutte le aziende che non riusciranno a cavalcare l’onda della transizione ecosostenibile. Le altre aziende, quelle che sapranno trasformarsi, che sapranno essere ottime “navigatrici”, saranno trasportate violentemente (ma in senso positivo) in avanti dall’onda verde, decisamente più avanti della loro concorrenza.

rischio sistemico
Crediti ©Graeme MacKay. Via Twitter/mackaycartoons

Per essere parte di coloro che domineranno i flussi anziché esserne travolti, è necessaria visione e consapevolezza non solo dell’emergenza climatica e delle sue drammatiche conseguenze, ma anche dei profondi cambiamenti culturali ed economici che la pandemia sembra, a discapito dell’opinione di qualche disfattista, aver accelerato. Basti pensare all’accelerazione, attuale e prevista, delle rinnovabili; a come il rischio sistemico, climatico in particolare, abbia iniziato a monopolizzare conversazioni e talk nel mondo assicurativo e della gestione del rischio, come anche nel mondo finanziario. Ad esempio, proprio recentemente la Banca Centrale Europea ha annunciato che nel 2022 il rischio climatico farà parte degli stress test per le banche.

È necessaria, insomma, consapevolezza della necessità di adeguare il proprio business ai cambiamenti che stanno avvenendo, in queste ore, nella società. E, per cavalcare l’onda, è necessario trasformare tale consapevolezza in rivoluzione culturale, in rivoluzione sistemica della propria azienda: portare il cambiamento sistemico che sembra essere finalmente in atto all’esterno della propria organizzazione anche all’interno della stessa.

Sì, ancora un cambiamento sistemico. Non un rischio però, ma una opportunità.

Citando i ricercatori dello NYU Stern Center for Sustainable Business, “la buona gestione di qualsiasi tipo può migliorare le performance finanziarie attraverso dei fattori intermedi; tuttavia, la buona gestione dei rischi e delle opportunità legati alla sostenibilità è uno dei modi più potenti per farlo”. Di fattori intermedi relazionati alla sostenibilità ne elencano ben nove: innovazione, efficienza operativa, marketing e vendite, fedeltà del cliente, gestione del rischio, relazioni con i dipendenti, con i fornitori, copertura mediatica, coinvolgimento degli stakeholder. Fattori che corrispondono ai rischi e alle opportunità climatici per le aziende.

La sostenibilità può innescare cioè una rivoluzione sistemica del business in un nuovo business, che si fondi sulla sua resilienza a lungo termine in quanto dipendente dall’ambiente naturale e sociale e sul suo contributo alla preservazione di tale ambiente. Si tratta di una rivoluzione in quanto in grado di portare ad un nuovo stato dell’azienda che mostri un approccio e dei risultati, delle interazioni con l’esterno e dei meccanismi interni completamente diversi dai precedenti.

Accrescere la rilevanza degli obiettivi di sostenibilità, insomma, significa apportare modifiche specifiche al proprio business: ad esempio l’efficientamento di determinati processi di produzione, piuttosto che miglioramenti nella gestione del rischio di catastrofi naturali. Tali interventi locali, tuttavia, hanno la potenzialità di creare meccanismi virtuosi di efficientamento e miglioramento. Meccanismi che interconnettano diverse aree dell’azienda e che creino a loro volta nuove azioni virtuose, con risultati sulla struttura stessa del business e sui profitti che, anche in virtù delle profonde modificazioni della società e dei fattori che andranno a ridefinire la competizione nei prossimi decenni, potrebbero sostanzialmente essere esponenziali.

Insomma, occorre investire nella sostenibilità per innescare, attraverso meccanismi diretti ed indiretti, un processo trasformativo estremamente potente ed efficace: investire nella sostenibilità per portare il proprio business a tutto un altro livello.

Elisa Terenghi

Nata a Monza nel 1994, mi sono laureata in Fisica del Sistema Terra presso l’Università di Bologna nel marzo 2019, conseguendo anche l’Attestato di formazione di base di Meteorologo del WMO. Durante la tesi magistrale e un successivo periodo come ricercatrice, mi sono dedicata all’analisi dei meccanismi di fusione dei ghiacciai groenlandesi che interagiscono con l’oceano alla testa dei fiordi. Sono poi approdata a Meteo Expert, dove ho l’occasione di approfondire il rapporto fra il cambiamento climatico e la società, occupandomi di rischio climatico per le aziende.

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