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Energia: industriali e investitori sollecitano l’UE a proteggere il mercato del carbonio

In un momento cruciale per l’Europa, oltre 100 imprese e investitori provenienti da vari settori, tra cui l’industria pesante e la tecnologia, hanno lanciato un appello ai leader dell’Unione Europea. Hanno sottolineato l’importanza di mantenere un mercato del carbonio robusto e prevedibile, avvertendo che le proposte di indebolimento del Sistema europeo per lo scambio di emissioni (EU ETS) rappresentano “una diagnosi gravemente errata del problema”. Questa lettera aperta è stata firmata da nomi di spicco come Tata Steel, Volvo Cars, e IKEA.

Il messaggio della lettera è chiaro: la sicurezza e la sovranità dell’Europa sono legate alla creazione di un’economia più competitiva e resiliente. In un contesto geopolitico incerto, è fondamentale valorizzare il potenziale di energia pulita e formare una forza lavoro altamente qualificata. “Un EU ETS robusto è fondamentale per raggiungere questo obiettivo”, affermano i firmatari, avvertendo però che concentrarsi esclusivamente sulla competitività delle imprese ad alta intensità energetica, senza affrontare le cause strutturali dell’erosione economica, sarebbe un errore. Le sfide, come i prezzi dell’energia elevati e la concorrenza sleale, devono essere affrontate con un approccio che valorizzi il mercato del carbonio, piuttosto che indebolirlo.

I leader industriali chiedono al Consiglio europeo di adottare una dichiarazione che elimini ogni ambiguità riguardo al percorso verso la sicurezza energetica, la competitività e la decarbonizzazione. Maria Mendiluce, CEO di We Mean Business Coalition, ha affermato: “Il mercato del carbonio europeo è uno degli strumenti più potenti per promuovere investimenti e innovazione”. La stabilità è essenziale per attrarre investimenti nell’industria pulita.

Victor van Hoorn, Direttore di Cleantech for Europe, ha avvertito che indebolire l’EU ETS in un momento critico sarebbe miope. È necessaria una discussione seria sull’impiego strategico dei proventi dell’ETS per rafforzare la decarbonizzazione industriale, creando opportunità per collaborare con innovatori e ampliare tecnologie pulite.

La lettera evidenzia diversi punti cruciali per garantire un’industria competitiva in Europa, tra cui:

  • Investimenti in energia pulita abbondante e accessibile, abbinati a reti e stoccaggio efficienti.
  • Utilizzo dei proventi ETS per supportare contratti di fornitura di energia pulita a lungo termine, garantendo prevedibilità per gli investimenti in decarbonizzazione.
  • Assicurare che il CBAM funzioni efficacemente per prevenire la fuga di carbonio.
  • Utilizzare i proventi dell’ETS per potenziare le tecnologie pulite e garantire un futuro sostenibile per l’industria europea.

Ursula Woodburn, Direttrice di CLG Europe, ha sottolineato che un EU ETS ben progettato è essenziale per mantenere la competitività industriale. “Indebolire l’ETS ritarderebbe la decarbonizzazione e minerebbe la resilienza economica dell’Europa”, ha dichiarato, esprimendo preoccupazioni per il futuro della competitività europea.

 

 

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Elisabetta Ruffolo

Elisabetta Ruffolo (Milano, 1989) produttrice Tv e Giornalista. Approda a Meteo Expert nel 2016 dove si occupa di coordinare le attività di divulgazione scientifica in ambito televisivo e radiofonico sulle reti Mediaset. Laureata in Public Management presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi di Milano. Ha frequentato l’Alta scuola per l’Ambiente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per il Master in Comunicazione e gestione della sostenibilità.

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