ClimaSalute del pianeta

Giornata mondiale della salute: la crisi climatica è la più grande minaccia sanitaria per l’umanità

Quasi il 99% dell'intera popolazione globale respira aria malsana derivante dalla combustione di combustibili fossili

Il tema scelto dall’Oms per la Giornata mondiale della Salute è: “Our Planet, Our Health”, “Il nostro Pianeta, la nostra Salute”.
Secondo le stime più aggiornate dell’organizzazione oltre 13 milioni di decessi nel mondo sono dovuti a cause ambientali evitabili. La crisi climatica è definita dall’Oms con parole molte nette come la più grande minaccia sanitaria per l’umanità. Ogni minuto 13 persone muoiono per cancro, infarto e altre malattie cardiache causate dall’inquinamento dell’aria.

Oltre il 90% delle persone respira aria malsana derivante dalla combustione di combustibili fossili. Un mondo in riscaldamento sta vedendo le zanzare diffondere malattie più lontano e più velocemente che mai. Gli eventi meteorologici estremi, il degrado del suolo e la scarsità d’acqua stanno sfollando le persone e compromettendo la loro salute. L’inquinamento e la plastica si trovano sul fondo dei nostri oceani più profondi, sulle montagne più alte, e si sono fatti strada nella nostra catena alimentare. I sistemi che producono cibi e bevande altamente trasformati e malsani stanno guidando un’ondata di obesità, aumentando il cancro e le malattie cardiache e generando un terzo delle emissioni globali di gas serra.

“Nel mezzo di una pandemia, con un pianeta inquinato, con malattie in aumento come cancro, asma, malattie cardiache – scrive l’Oms – nella Giornata mondiale della salute 2022, ci concentreremo sull’attenzione globale sulle azioni urgenti necessarie per mantenere gli esseri umani e il pianeta in salute e promuovere un movimento per creare società incentrato sul benessere”.

Quasi l’intera popolazione mondiale respira aria malsana a causa dei combustibili fossili

Quasi l’intera popolazione mondiale (99%) respira aria malsana che supera i limiti di qualità fissati proprio dall’OMS. Oltre 6000 città in 117 paesi stanno monitorando la qualità dell’aria, ma le persone che vivono nelle aree urbane respirano ancora livelli tossici di particolato fine e biossido di azoto. È un tema anche di giustizia sociale perché purtroppo le persone nei Paesi a basso e medio reddito subiscono le esposizioni più elevate all’inquinamento atmosferico.

L’ aggiornamento 2022 del database della qualità dell’aria dell’Organizzazione mondiale della sanità introduce, per la prima volta, misurazioni al suolo delle concentrazioni medie annuali di biossido di azoto (NO2), un comune inquinante urbano e precursore del particolato e dell’ozono. Include anche misurazioni di particolato con diametri uguali o inferiori a 10 μm (PM10) o 2,5 μm (PM2.5). Entrambi i gruppi di inquinanti provengono principalmente dalle attività umane legate alla combustione di combustibili fossili.

Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

Articoli correlati

Back to top button
Abilita notifiche OK No grazie