Clima

Spedizione italiana arrivata in Antartide: è la 41a spedizione

Parte la 41a campagna scientifica italiana in Antartide, con oltre 200 ricercatori impegnati in progetti di glaciologia, climatologia e biodiversità tra le basi Mario Zucchelli e Concordia e a bordo della rompighiaccio Laura Bassi.

È ufficialmente iniziata la 41a stagione della ricerca italiana in Antartide, una campagna scientifica che coinvolge circa 200 tra tecnici, ricercatori e ricercatrici impegnati in progetti multidisciplinari di glaciologiaclimatologiageologiabiodiversità e oceanografia. Le attività si svolgeranno tra la base costiera Mario Zucchelli, la stazione italo-francese Concordia e a bordo della rompighiaccio Laura Bassi, nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

Le basi e le attività di ricerca

Il primo contingente di tecnici ha già ripristinato l’operatività della base Mario Zucchelli, chiusa dallo scorso febbraio, e sta verificando le condizioni del ghiaccio marino per l’allestimento della pista di atterraggio. I voli di rifornimento e trasporto del personale saranno effettuati con il C130J della 46° Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare Italiana. Presso la stazione Concordia, a oltre 3.000 metri di altitudine, saranno condotti circa 39 progetti di ricerca con il coinvolgimento di circa 80 partecipanti, tra cui il nuovo contingente invernale composto da 12 winterover (5 italiani, 6 francesi e 1 britannico), che garantiranno il funzionamento della base durante i nove mesi di isolamento invernale.

La nave rompighiaccio Laura Bassi

La nave Laura Bassi, salpata a inizio ottobre da Trieste, raggiungerà la Nuova Zelanda a metà novembre e poi proseguirà verso l’Antartide per la prima fase della missione, dedicata all’approvvigionamento della base Mario Zucchelli. Successivamente, la nave rientrerà in Nuova Zelanda per la seconda parte della campagna, focalizzata su 5 progetti scientifici che si concluderanno all’inizio di marzo 2026. A bordo sono previsti 28 tra ricercatori e tecnici, oltre a un equipaggio navigante di 23 membri. La Laura Bassi trasporterà anche le carote di ghiaccio raccolte nell’ambito dell’iniziativa internazionale Ice Memory, che saranno trasferite in Antartide per la loro conservazione.

Collaborazioni internazionali e supporto logistico

La spedizione italiana prevede numerose collaborazioni internazionali di alto livello, con progetti che si svolgeranno anche presso basi e navi di ricerca straniere. Le Forze Armate partecipano con 20 esperti militari di Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei Carabinieri, affiancati da 3 componenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Il supporto logistico è garantito dall’ENEA, mentre la gestione della nave Laura Bassi è affidata all’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS.

Finanziamenti e obiettivi scientifici

La ricerca in Antartide è resa possibile grazie a un finanziamento di 23 milioni di euro per il 2025, che permetterà di realizzare la nuova annualità del PNRA. Oltre ai progetti consolidati, quest’anno saranno avviati nuovi progetti di astronomiaastrofisica e meteorologia spaziale, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del clima terrestre e dei processi ambientali in atto nel continente antartico.

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