Clima

Zambia e Malawi dichiarano il disastro nazionale: la peggiore siccità in vent’anni devasta agricoltura e sicurezza alimentare

La siccità più grave degli ultimi decenni ha colpito Zambia e Malawi, portando al collasso l’agricoltura e causando una crisi di sicurezza alimentare che coinvolge milioni di persone. La scarsità d’acqua ha effetti drammatici su economia, salute e condizioni di vita.

Nel 2024, Zambia e Malawi hanno ufficialmente dichiarato il disastro nazionale dopo aver vissuto la loro peggiore siccità degli ultimi vent’anni. La combinazione tra il fenomeno El Niño e i cambiamenti climatici ha ridotto le precipitazioni di circa il 20%, aggravando una crisi idrica già in corso. Le conseguenze sono state devastanti: raccolti agricoli quasi totalmente perduti, carenza di cibo essenziale come il mais e interruzioni nella fornitura di energia elettrica, con oltre sei milioni di persone colpite solo in Zambia.

La crisi agricola e la perdita dei raccolti

La siccità ha bruciato i raccolti in vaste aree di Zambia e Malawi, con perdite fino all’80% in alcune regioni. Il mais, alimento base per la popolazione, ha subito un crollo produttivo, mettendo a rischio la sopravvivenza di milioni di persone. Secondo le stime ufficiali, lo Zambia si trova ad affrontare un deficit di 2,1 milioni di tonnellate di cereali, mentre in Malawi sei milioni di persone non hanno accesso a una quantità sufficiente di alimenti. La situazione è particolarmente grave per i piccoli agricoltori, che rappresentano la principale fonte di produzione alimentare nazionale.

Sicurezza alimentare e impatto sulle comunità

La crisi di sicurezza alimentare si traduce in una crescita esponenziale dei prezzi dei beni di prima necessità, con aumenti dal 30% al 50% rispetto all’anno precedente. Le famiglie più vulnerabili sono costrette a ridurre i pasti e a ricorrere a fonti d’acqua non sicure, aumentando i rischi sanitari. Le principali riserve idriche sono scese sotto il 50% della loro capacità, e il 40% delle famiglie rurali affronta carenze quotidiane d’acqua. In alcune aree, l’accesso all’acqua pulita è diventato un lusso, con gravi ripercussioni sulla salute pubblica e il rischio di epidemie come il colera.

Effetti sulla produzione energetica e sull’economia

La scarsità d’acqua ha avuto effetti diretti anche sulla produzione di energia idroelettrica, fondamentale per Zambia e Malawi. La diga di Kariba, la più grande del paese, è scesa a solo il 7% della capacità, causando blackout prolungati fino a 21 ore al giorno. Le interruzioni di corrente hanno bloccato ospedali, industrie e servizi essenziali, aggravando ulteriormente la crisi sociale ed economica. Le perdite economiche sono stimate tra il 4% e il 6% del PIL, con ripercussioni su tutta la popolazione.

Ripercussioni sociali e condizioni di vita

La siccità ha colpito duramente anche la dimensione sociale: l’aumento dell’insicurezza alimentare e la mancanza di risorse hanno portato all’abbandono scolastico, soprattutto tra le bambine, e a un peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie. In molte comunità rurali, la sopravvivenza dipende ormai dagli aiuti internazionali e dalla solidarietà locale, mentre le prospettive di raccolto restano nulle almeno fino a marzo 2025.

Un’emergenza climatica senza precedenti

La dichiarazione di disastro nazionale da parte di Zambia e Malawi evidenzia la gravità della crisi climatica in corso nell’Africa australe. La mancanza di piogge, la perdita dei raccolti, la crisi idrica e alimentare rappresentano una minaccia concreta per la stabilità di milioni di persone. L’attenzione internazionale è fondamentale per sostenere le popolazioni colpite e promuovere soluzioni sostenibili per il futuro.

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