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È nata in Africa la prima imbarcazione plastic-free

Interamente costruita con infradito e bottiglie di plastica recuperate nell'oceano o nelle strade, naviga tra Kenya e Zanzibar

È keniota la prima imbarcazione realizzata interamente con materiali riciclati. FlipFlopi è stata completamente costruita con infradito e bottiglie di plastica ritrovate in 3 anni di raccolta: si tratta di oltre 10 tonnellate di rifiuti da cui ha preso vita l’imbarcazione multicolore tipica del luogo chiamata anche dhow (tradizionale barca a vela araba con una o più vele latine). La chiglia e gli elementi sono fatti con prodotti in plastica riciclata, comprese le bottiglie e le buste mentre lo scafo e il rivestimento sono ricoperti solo dalle infradito che sono state ritrovate sulle spiagge. La nave nonostante i materiali inusuali, è stata realizzata dagli artigiani local utilizzando metodi tradizionali.

#plasticrevolution

Fondatore del progetto Ben Morison, capo costruttore navale Ali Skanda. “Nel giugno 2016 abbiamo deciso di provare a costruire una barca utilizzando interamente la plastica raccolta sulle spiagge e ritrovata ai bordi delle strade in Kenya per mostrare il potenziale del riciclo. L’obiettivo principale è far conoscere questa rivoluzione e continuare a evidenziare al mondo che gli oggetti di plastica monouso sono terribili, non hanno senso e speriamo che più persone possibile traggano ispirazione dal nostro gesto in modo da trovare sempre maggiori modi per riutilizzare questi oggetti”.

#plasticrevolution

I lavori di assemblaggio sono stati fatti sull’Isola di Lamu. Una volta pronta, durante il suo percorso da Lamu a Zanzibar (500 km) altri rifiuti sono stati raccolti dagli ambientalisti kenioti e questo sembra essere solo l’inizio della lotta all’inquinamento. Il progetto #plasticrevolution prevede altre imbarcazioni e altrettante navigazioni per il mondo affinché la plastica diventi solo un ricordo. In Kenya dal 2017 il governo ha imposto un divieto molto severo sull’utilizzo dei sacchetti: chiunque sia sorpreso a produrli, venderli o usarli, rischia la reclusione fino a 4 anni o multe fino a 35000 euro. In attesa che restrizioni simili si estendano negli altri Paesi, gli ambientalisti africani contribuiscono alla divulgazione del concetto di riciclo, incentivando le persone a ricreare oggetti utili dalla plastica abbandonata nell’ambiente con noncuranza. Le vecchie infradito che colorano il veliero ricordano l’estate, stagione sempre più pericolosa per l’ambiente marino di tutto il mondo invaso dai turisti alla ricerca di svago. Si auspica in vacanze sempre più plastic-free.

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Stefania Andriola

Lavoro in redazione da febbraio 2010. Mi piace definirmi “giornalista, scrittrice e viaggiatrice”. Adoro viaggiare, conoscere culture diverse; amo correre, andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate ma anche leggere un buon libro. Al mattino mi sveglio sempre con un’idea: cercare di aggiungere ogni giorno un paragrafo nuovo e interessante al libro della mia vita e i viaggi riempiono le pagine che maggiormente amo. La meteorologia per me non è solo una scienza ma è una passione e un modo per ricordarmi quanto siamo impotenti di fronte alle forze della natura. Non possiamo chiudere gli occhi e dobbiamo pensare a dare il nostro contributo per salvaguardare il Pianeta. Bastano piccoli gesti.

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