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La sostenibilità come trampolino per la ripartenza economica europea

Nel giorno della Festa dell'Europa il messaggio di aziende e organizzazioni non governative è unanime: ripartiamo dall'ambiente

La sostenibilità come trampolino per la ripartenza economica europea. Non poteva esserci messaggio migliore, oggi. Il 9 maggio si celebra infatti la Festa dell’Europa. Viene ricordato, cioè, quel giorno del 1950 in cui venne presentata la Dichiarazione Schuman. Il passo verso la nascita dell’Unione Europea. E, proprio in un momento significativo come questo, l’Europa rilancia il messaggio ambientalista. In queste difficilissime settimane per l’economia, il Green Deal si rivela l’unica cura possibile per ripartire. Il programma per ridurre l’inquinamento da combustibili fossili nell’Unione europea farà parte infatti della cura per la crisi economica derivante dalla pandemia di coronavirus. Per questo il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, si sono a lungo soffermati sul dettagliato pacchetto di misure ambientali per ridurre le emissioni di gas a zero entro il 2050. Il programma era già stato lanciato poco prima dello scoppio della pandemia. Emergenza che, come sappiamo, sta spingendo gli Stati europei in una recessione senza precedenti. “Circa il Green Deal europeo– ha affermato la von der Leyen- l’urgenza politica è forte come lo era prima della crisi. I cambiamenti climatici e il riscaldamento globale, infatti, non si sono fermati”.

La sostenibilità come trampolino per la ripartenza economica europea. Il cambiamento climatico è una “leva essenziale” per garantire una transizione adeguata

La commissione europea sta predisponendo piani per un pacchetto di recupero volto a far respirare l’economia a livello continentale. Le conseguenze del lockdown, d’altra parte, sono state pesantissime. Fabbriche chiuse, crollo del turismo, voli cancellati, spese ridotte ai minimi termini. In questo quadro, grande è la pressione da parte di aziende e organizzazioni non governative a favore dell’ambiente. Si vuole inserire la sostenibilità come pilastro nella progettazione di un pacchetto di recupero. Una situazione storica. Una nuova alleanza, cioè, tra ministri, imprese e scienziati, tutta a sostegno del Green Deal. Tra i suoi 180 firmatari, gli amministratori delegati di Enel SpA, Ikea di Sweden AB, Volvo AB e Unilever NV. Il cambiamento climatico è più che mai una “leva essenziale” per garantire una transizione adeguata. Il Green Deal prevede anche una spinta per un maggiore utilizzo di materiali riciclati. Favorisce, inoltre, una riduzione e diversificazione delle catene di approvvigionamento. Per arrivare a un’economia circolare. Un circolo virtuoso, dunque. Dove, a beneficiarne, sarà finalmente non soltanto l’economia, ma anche l’ambiente.

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Anna Maria Girelli Consolaro

Giornalista e conduttrice televisiva, Anna Maria dal febbraio 2010 lavora per Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995). Sin dall’infanzia è profondamente interessata e attratta da tutto quel che riguarda la natura e l’ambiente. Per questo, tra le sue grandi passioni, ci sono gli sport all’aria aperta e i viaggi. La sua attività giornalistica è sempre stata dedicata al settore delle eccellenze italiane e, su questo tema, ha condotto oltre 20 trasmissioni televisive, di cui è stata anche autrice. Moderatrice di convegni e conduttrice di eventi, per circa dieci anni Anna Maria ha scritto sulle pagine venete del Corriere della Sera.

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