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Trump non dà tregua all’ambiente neanche a pochi giorni dalle elezioni: eliminate le tutele per “il polmone del Nord America”

A pochi giorni dalle elezioni che decreteranno il futuro degli Stati Uniti, e non solo, Donald Trump dà un’ennesima spallata all’ambiente. 

I 4 anni dell’amministrazione Trump sono stati contrassegnati dalla costante lotta del tycoon contro l’ambiente, che ha portato tra le altre cose all’eliminazione di numerose norme che tutelavano terra, foreste e oceani, e all’addio all’Accordo di Parigi, che diventerà effettivo tra una manciata di giorni con conseguenze che rischiano di essere molto serie per la lotta ai cambiamenti climatici.

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Fino all’ultimo secondo Trump non si è smentito, e tra le mosse finali di questa amministrazione ecco spuntare un nuovo colpo contro l’ambiente: nella foresta nazionale di Tongass, in Alaska, verranno revocate le protezioni. Via libera dunque al disboscamento anche in quello che viene considerato come il “polmone verde” del Nord America, la più grande foresta pluviale temperata intatta (finora) del mondo. Da un recente rapporto è emerso, infatti, che questa foresta preziosissima assorbe più carbonio di qualsiasi altra foresta nazionale.

trump ambiente alaska
Image by skeeze from Pixabay

Composta da alberi secolari, la foresta ospita anche una riserva unica al mondo di biodiversità, inclusa la più grande colonia conosciuta di aquile calve, e da vent’anni è protetta dal divieto di costruire strade e raccogliere legname. Situata sulla costa meridionale dell’Alaska, secondo gli esperti rappresenta uno degli ultimi baluardi rimasti contro i cambiamenti climatici.

Significative le dichiarazioni di Adam Kolton, direttore esecutivo dell’Alaska Wilderness League: «il Tongass è l’Amazzonia americana», ha detto, e la mossa del presidente «è una calamità per il nostro clima, per la fauna selvatica e per l’economia» dell’intera regione.

Se l’astio trumpiano nei confronti del nostro Pianeta viene ogni volta giustificato con motivazioni economiche, per cui proteggere l’ambiente e lottare contro i cambiamenti climatici richiederebbe costi troppo elevati e perdite insostenibili di posti di lavoro, i dati dicono il contrario. Uno studio del Center for Sustainable Economy ha recentemente calcolato che i programmi federali di disboscamento provocano perdite di quasi due miliardi di dollari all’anno per i contribuenti.

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Valeria Capettini

Sono nata a Milano nel 1991 e sono da sempre appassionata di giornalismo e scrittura. Dal 2016 lavoro con Meteo Expert, un’esperienza che mi ha insegnato tanto e che mi ha permesso di avvicinarmi all’affascinante mondo della meteorologia e della climatologia, offrendomi l’eccezionale opportunità di lavorare fianco a fianco con alcuni dei maggiori esperti italiani in questo settore. Dopo essermi diplomata al liceo classico, nel 2014 mi sono laureata in Lettere moderne con una tesi sul Giornalismo e sul ruolo dei social media in questo mondo. Nel 2017 mi sono laureata in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse con una tesi sulla brand personality.

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