Territorio

Fiume Po a Torino, il lockdown non ha reso l’acqua più pulita

"Nessuna variazione significativa" sullo stato dell'acqua del Po in Piemonte

Secondo una analisi di Arpa Piemonte, il lockdown non ha avuto nessuna conseguenza sullo stato di salute delle acque del fiume Po. Se lo stop delle attività produttive ha avuto una quasi immediata ricaduta sulla qualità dell’aria, specie nei valori di biossido di azoto, non si può dire la stessa cosa del Po.

L’Arpa Piemonte ha prelevato, come ogni mese, 5 campioni nella provincia di Torino su cui sono state fatte analisi in laboratorio per 180 parametri, e non ha rilevato “nessuna variazione significativa”. Questo smentisce la notizia circolata qualche tempo fa sul miglioramento della qualità dell’acqua del fiume per il lockdown, basata sulla semplice osservazione visiva.

Negli ultimi anni, per il settore del Po a Torino, lo Stato chimico (indice che valuta la qualità chimica dei corsi d’acqua) è risultato Buono e Stato ecologico (valutazione integrata riferita al fiume e non alle singole stazioni di monitoraggio) è risultato Sufficiente.

Secondo Angelo Robotto, direttore generale di Arpa, «il Po è risultato in molti giorni del lockdown limpido verosimilmente per l’assenza di piogge, che non hanno portato a variazioni significative di trasporto solido consentendo una decantazione, ma il suo stato di contaminazione, che per i valori di riferimento è conforme, non è mutato».

In «sistemi ambientali complessi come il Po – prosegue Robotto – la variazione delle pressioni ha effetti a lungo termine e non è compatibile con i tempi del lockdown di poco meno di due mesi. A questo va aggiunto che il carico delle pressioni significative» nel tratto torinese del fiume – «non si è sostanzialmente modificato: nel periodo di lockdown il carico degli abitanti equivalenti, gli impatti del comparto agricolo e zootecnico, le derivazioni in atto e la presenza di siti potenzialmente inquinati non ha subito variazioni sostanziali. Inoltre la maggior parte degli scarichi produttivi recapita in sistemi di collettamento collegati ad impianti di depurazione centralizzati che sono risultati tutti sempre attivi».

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Silvia Turci

Ho conseguito una laurea specialistica in Comunicazione per l’Impresa, i media e le organizzazioni complesse all’Università Cattolica di Milano. Il mio percorso accademico si basa però sullo studio approfondito delle lingue straniere, nello specifico del francese, inglese e russo, culminato con una laurea triennale in Esperto linguistico d’Impresa. Sono arrivata a Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995) nel 2014 e da allora sono entrata in contatto con la meteorologia e le scienze del clima: una continua scoperta che mi ha fatto appassionare ogni giorno di più al mio lavoro.

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