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Fridays For Future, a Torino il meeting europeo e il Climate Social Camp: arriveranno attivisti da tutto il mondo

Dopo due anni di stop imposti dalla pandemia torna il meeting europeo di Fridays For Future, che in questa edizione sarà ospitato dall’Italia.
«Torino e l’Italia ne hanno bisogno», spiegano gli attivisti. «Rispetto ad altri grandi Paesi europei la consapevolezza della crisi climatica in Italia è davvero bassa, questo si riflette anche nello scenario politico italiano che fatica a mettere al centro della agenda politica la lotta al riscaldamento globale. I dati ci dicono che l’inquinamento atmosferico a Torino accorcia l’aspettativa di vita dei torinesi di quasi due anni rispetto alla media nazionale e la crisi climatica ha provocato inondazioni, siccità e condizioni meteorologiche estreme in tutta l’area, dando segnali chiari e inequivocabili del fatto che gli effetti siano già qui e ora».

Il meeting europeo di Fridays For Future sarà l’occasione per dedicare al clima un’intera settimana, dal 25 al 29 luglio, e nel capoluogo piemontese sono attese persone da tutto il mondo.
Il programma è diviso in due parti: le sessioni di discussione del meeting vero e proprio – riservato ai delegati di Fridays For Future Europa – saranno ospitate dall’Università, nel Campus Luigi Einaudi. Al Parco Colletta invece si terranno conferenze, laboratori e proiezioni su temi collegati alla crisi climatica nella cornice del Climate Social Camp, che sarà anche il punto di riferimento per quanti decideranno di dormire nelle proprie tende. Gli eventi del Camp saranno aperti a tutti, e la location sarà dotata di servizi igienici e conforme alle norme anti-Covid, assicurano dal movimento, che chiede agli interessati di registrarsi gratuitamente attraverso il sito internet dell’iniziativa, così da permettere una migliore organizzazione per logistica e distribuzione dei pasti.

Il programma del Meeting di Fridays For Future

Il meeting europeo sarà ospitato dal Campus Luigi Einaudi, in una settimana che vedrà lo svolgimento dei tavoli di discussione “Costruire la mobilitazione per il clima” e “Le sfide del futuro”, affiancati da conferenze e momenti di formazione a cui prenderanno parte scienziati, docenti, giornalisti.

Il Climate Social Camp sarà il luogo in cui dormire e mangiare, ma ospiterà anche dibattiti e tavoli di lavoro, concerti e tornei sportivi

Ci saranno mille attivisti da tutta Europa, insieme a una delegazione proveniente dal resto del mondo. Tutti i paesi potranno contare su un’equa rappresentanza, assicurano dall’organizzazione, e sarà presente anche una delegazione di attivisti MAPA (Most Affectet People and Areas), ovvero delle comunità che stanno subendo gli effetti più drammatici della crisi climatica, in particolare quelle del Sud globale. Nelle discussioni sul cambiamento climatico saranno coinvolte anche diverse altre realtà e organizzazioni, attive sul territorio torinese e nazionale, come l’Università di Torino, il Politecnico di Torino, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, ARCI, Slow Food, i sindacati confederali e i sindacati di base.

«Uno degli obiettivi principali dell’evento sarà quello di far capire alle persone che la crisi climatica non è un problema che ci riguarderà in futuro, ma è già qui e sta già colpendo duramente le popolazioni e i territori meno responsabili», spiega Fridays For Future. «Concentrarsi sulle lotte e sulle storie delle persone che vivono nei territori più colpiti è fondamentale per capire che il movimento è diffuso in tutto il mondo e che dobbiamo lottare per fermare le emissioni di gas serra in una prospettiva di giustizia climatica e sociale».

Gli eventi potranno contare su decine di volontari dedicati all’organizzazione dei dibatti e della logistica, e ci sarà un Help Desk disponibile sia in loco che via telefono. La partecipazione sarà gratuita per tutte e tutti gli interessati.

A rendere possibile il progetto, spiega Fridays For Future, le donazioni dei privati cittadini e il supporto di altre associazioni e movimenti, come Giustizia Climatica Ora, Extinction Rebellion, Ecologia Politica, Non Una Di Meno, Greenpeace, Acmos, Mediterranea.

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Valeria Capettini

Laurea triennale in Lettere e magistrale in Comunicazione, dal 2021 sono iscritta all'Albo dei Giornalisti della Lombardia. Nel 2016 sono entrata a far parte della squadra di Meteo Expert: un'esperienza che mi ha insegnato tanto e mi ha permesso di avvicinarmi al mondo della climatologia lavorando fianco a fianco con alcuni dei maggiori esperti italiani in questo settore. La crisi climatica avanza, con conseguenze estremamente gravi sull’economia, sui diritti e sulla vita stessa delle persone. Un'informazione corretta, approfondita e affidabile è più che mai necessaria.

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