Ghiacci

Calotta artica, a Novembre è stata la seconda più piccola dal 1978

Peggio di così solo nel 2016. E non va certo meglio in Antartide

L’estensione della calotta artica durante il mese di novembre è al secondo posto delle più basse, dietro il record minimo del 2016. In 41 anni di monitoraggio l’estensione dei ghiacci non è mai stata così contenuta come negli ultimi anni. Lo rivela l’analisi mensile realizzata dal National Snow & Ice Data Center. Considerando solo i dati relativi ai mesi di novembre dal 1978 ad oggi, la calotta ha perso in media 53.800 chilometri quadrati di ghiaccio ogni anno.

La calotta a novembre ha ricoperto un’area di 9,33 milioni di chilometri quadrati, 670 mila in più rispetto al record del 2016, ma comunque 1.37 milioni in meno rispetto la media calcolata tra il 1981 e il 2010. A novembre l’estensione è aumentata di 98.000 chilometri quadrati ogni giorno: una crescita graduale e promettente. Un dato incoraggiante e superiore alla media degli anni precedenti (69.600 km2).

Estensione del mese di novembre dal 1978 ad oggi. NSIDC

Resta il fatto, però, che la temperatura media dell’atmosfera a 925 hPa (ossia circa 600-700 metri sopra il livello del mare) nelle regioni artiche sia rimasta oltre la norma un po’ dappertutto, con 2-4 gradi in più sulla Siberia orientale, Beaufort e sul mare dei Ciukci. Sulla Groenlandia la temperatura è stata eccezionalmente più calda del normale, di ben 6 gradi. Scendendo sulla superficie, invece, fanno impressione i +10-12°C registrati nel mare dei Ciukci.

Non va certo meglio in Antartide, dove l’estensione, ora in netto declino per la stagione estiva, sta sfiorando il record minimo del 2017. A novembre l’estensione è rimasta di 1.01 milioni di chilometri quadrati sotto la media 1981-2010, la seconda più bassa dall’inizio delle misurazioni, di poco superiore al record del novembre 2016.

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Silvia Turci

Ho conseguito una laurea specialistica in Comunicazione per l’Impresa, i media e le organizzazioni complesse all’Università Cattolica di Milano. Il mio percorso accademico si basa però sullo studio approfondito delle lingue straniere, nello specifico del francese, inglese e russo, culminato con una laurea triennale in Esperto linguistico d’Impresa. Sono arrivata a Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995) nel 2014 e da allora sono entrata in contatto con la meteorologia e le scienze del clima: una continua scoperta che mi ha fatto appassionare ogni giorno di più al mio lavoro.

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