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Le sneakers sostenibili realizzate dai sacchetti di plastica riciclati

Ashay Bhave, un giovane imprenditore indiano, ha creato il marchio Thaely che trasforma la spazzatura in scarpe da ginnastica

Arriva da un giovane imprenditore indiano di 23 anni, Ashay Bhave, l’idea di trasformare la spazzatura in scarpe da ginnastica di fascia alta. Si tratta di sforzo pianificato su cui ha lavorato durante i suoi anni accademici che ha portato alla nascita di Thaely, il nome del marchio che in hindi significa letteralmente “sacchetti di plastica per il trasporto”. Inizialmente si è trattato di un esperimento volto a creare una sneaker prodotta eticamente, utilizzando solo componenti riciclati da materiali di scarto. L’obiettivo dell’esercitazione era quello di trovare una soluzione al problema dell’inquinamento che vede almeno 100 miliardi di sacchetti di plastica che consumano 12 milioni di barili di petrolio e uccidono 100000 animali marini ogni anno. Il tessuto ricavato dai sacchetti di plastica per rifiuti è stato sviluppato, perfezionato e lucidato nel corso di due anni, dal 2017 al 2018.

 

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Per testare e provare il tessuto, è stato creato un prototipo grezzo con l’aiuto di un negozio di riparazione di scarpe a Mumbai con modelli, forme e suole esistenti. Il test è servito per dimostrare che il tessuto poteva essere utilizzato come la pelle tradizionale con le tecniche di produzione esistenti. Il prototipo finito ha avuto successo: sembrava una classica sneaker in pelle. La scarpa e il suo piano aziendale sono stati presentati al concorso per startup Eureka 2019 dell’Amity University Dubai aggiudicandosi il primo posto. Thaely è stata così in grado di ricevere finanziamenti e la produzione del secondo prototipo finalizzato alla realizzazione di un campione pronto per la produzione, è stata avviata a Dubai. Per evocare un senso di famigliarità, si è scelto un design che rimandasse alle classiche sneakers da basket dei primi anni 2000.

I sacchetti di plastica e i detriti vengono recuperati da un’azienda di raccolta dei rifiuti chiamata Triotap Technologies. L’immondizia viene quindi trasformata in scarpe che sembrano di serie a: non saresti in grado di distinguere tra calzature normali e scarpe da ginnastica derivate dal pattume. Le borse vengono lavate con acqua calda senza l’utilizzo di prodotti chimici prima di essere asciugate. Un singolo paio di sneaker è composto da 10-12 borse. Ashay Bhave intende vendere circa 25000 paia di scarpe entro la fine del prossimo anno riutilizzando in questo modo più di 200000 confezioni di plastica.

 

Stefania Andriola

Lavoro in redazione da febbraio 2010. Mi piace definirmi “giornalista, scrittrice e viaggiatrice”. Adoro viaggiare, conoscere culture diverse; amo correre, andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate ma anche leggere un buon libro. Al mattino mi sveglio sempre con un’idea: cercare di aggiungere ogni giorno un paragrafo nuovo e interessante al libro della mia vita e i viaggi riempiono le pagine che maggiormente amo. La meteorologia per me non è solo una scienza ma è una passione e un modo per ricordarmi quanto siamo impotenti di fronte alle forze della natura. Non possiamo chiudere gli occhi e dobbiamo pensare a dare il nostro contributo per salvaguardare il Pianeta. Bastano piccoli gesti.

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