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Lago Poyang in estrema siccità: livelli idrici crollati del 90% in Cina

Il lago Poyang, più grande bacino d’acqua dolce della Cina, affronta una siccità estrema con livelli idrici ridotti del 90% rispetto alle piene. Per 217 giorni ha superato record di precocità e gravità, mentre i cambiamenti climatici intensificano i fenomeni meteorologici estremi globali.

Il lago Poyang in Cina sta vivendo una crisi idrica senza precedenti. Questo bacino d’acqua dolce più grande del Paese ha registrato un calo del livello idrico di circa il 90% rispetto alla stagione delle piene, trasformandosi in un vasto deserto acquatico. La situazione ha portato a uno stato di siccità estrema, con il lago rimasto sotto la soglia ufficiale di allerta per 217 giorni consecutivi quest’anno, battendo ogni record per precocità e intensità.

Caratteristiche naturali del lago Poyang

Posizionato nella provincia dello Jiangxi, il lago Poyang è noto come il più esteso lago d’acqua dolce della Cina. Durante l’estate, in piena stagione delle piogne, si espande enormemente, fornendo acqua potabile e habitat vitale per la fauna. Tuttavia, nella stagione secca, le sue dimensioni si riducono drasticamente, spesso a meno di un terzo della capacità massima, esponendo fondali melmosi e isole sommerse. Questa variabilità naturale ora è amplificata da condizioni meteorologiche anomale.

Siccità record e riemersione di isole antiche

La siccità attuale ha prosciugato quasi completamente il lago Poyang, facendo riemergere l’antica isola delle Cinque Dinastie, un sito storico sommerso per secoli. Questo fenomeno non solo altera il paesaggio, ma minaccia l’ecosistema locale, inclusa la grande migrazione invernale degli uccelli che ogni anno popola le sue rive. Record di 217 giorni sotto soglia segnano la peggiore crisi idrica mai registrata, con fondali visibili per chilometri.

Cambiamenti climatici e fenomeni estremi globali

cambiamenti climatici stanno estremizzando i fenomeni meteorologici, rendendo la siccità un problema mondiale. In Cina, il lago Poyang esemplifica come ondate di calore e scarsità di piogge colpiscano i grandi bacini idrici. La comunità internazionale osserva con preoccupazione questi eventi, che colpiscono agricoltura, pesca e biodiversità. Uno studio prevede rischi per specie migratorie entro il 2025 senza interventi.

La crisi idrica al lago Poyang evidenzia la vulnerabilità dei sistemi acquatici ai fenomeni climatici estremi. Monitoraggi satellitari mostrano acque basse con alti sedimenti, visibili in tonalità bluastro. Questa situazione solleva interrogativi sul futuro delle risorse idriche in Asia orientale.

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