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Medio Oriente travolto dall’ennesima tempesta di sabbia: ricoveri in Iraq

A fine aprile una tempesta di sabbia ha travolto il Medio Oriente innescata dalla cosiddetta depressione del Mar Rosso

Una tempesta di sabbia si è abbattuta sul Medio Oriente a fine aprile, innescata da temporali che hanno portato anche grandine e inondazioni improvvise. Le tempeste di sabbia in quella parte del mondo stanno diventando sempre più frequenti alimentate da siccità, desertificazione e riduzione delle precipitazioni. La polvere ha colorato il cielo di giallo/arancione, ha ridotto la visibilità (segnalata a meno di 500 metri), ha ovviamente peggiorato la qualità dell’aria e costretto gli aeroporti a sospendere i voli.

La crisi climatica corre più rapidamente in Medio Oriente e Asia centrale

Tempesta di sabbia in Medio Oriente: l’evento è stato innescato dalla cosiddetta depressione del Mar Rosso

Secondo l’Earth Observatory della NASA, la tempesta è sorta a causa della cosiddetta Depressione del Mar Rosso, un sistema meteorologico che porta una massa d’aria calda dalla penisola arabica, aumentando l’instabilità atmosferica che innesca temporali e tempeste di sabbia, di solito durante la primavera e l’autunno. In Giordania, per esempio, la maggior parte delle tempeste di sabbia primaverili si verificano in aprile e si formano quando i forti venti che soffiano sui suoli asciutti e desertici nella Giordania orientale e meridionale diventano più caldi e asciutti, sollevando appunto sabbia e polvere.

In Israele, il Ministero della Protezione Ambientale e il Ministero della Salute hanno avvertito le persone affette da malattie cardiache e polmonari di rimanere in casa. In Giordania, condizioni di scarsa visibilità causate da raffiche di vento che trasportavano polvere e sabbia hanno interrotto il traffico aereo. Inoltre, forti rovesci di tuoni e grandine e inondazioni improvvise hanno anche richiesto allarmi di emergenza. In Arabia Saudita, forti grandinate e temporali hanno causato inondazioni improvvise.

Secondo un rapporto della Banca Mondiale sulle tempeste di sabbia e polvere, i cambiamenti nell’uso del suolo negli ultimi decenni hanno aumentato il numero di fonti di polvere in Medio Oriente, sebbene la maggior parte siano ancora in gran parte fonti naturali come deserti e letti di fiumi asciutti.

In Iraq decine di ricoverati per problemi respiratori nel centro e nell’ovest del Paese

In Iraq uno spesso strato di polvere arancione si è depositato sulle strade e sui veicoli, penetrando nelle case delle persone nella capitale Baghdad. Si segnalano infatti decine di ricoverati per problemi respiratori soprattutto nel centro e nell’ovest del Paese. La polvere ha ridotto la visibilità a meno di 500 metri costringendo l’aeroporto di Baghdad e della città santa sciita di Najaf a bloccare i voli.

Medio Oriente e Nord Africa d’accordo su un’azione urgente per il clima

L’Iraq nel mese di aprile è stato già colpito diverse volte da queste tempeste di sabbia. Secondo l’ufficio meteorologico iracheno, questo tipo di fenomeno rischia di diventare sempre più frequente a causa di siccità e desertificazione. Il Paese infatti è particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici avendo già fatto registrare temperature elevate e precipitazioni record. Gli esperti, inoltre, sottolineano come questa situazione rischi di portare a un vero e proprio disastro sociale ed economico.

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Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

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