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Aprile: un mese dal vero carattere primaverile

In controtendenza con l’andamento dei siccitosi mesi di aprile degli ultimi anni

Aprile è stato un mese piuttosto dinamico, contrassegnato dal passaggio di otto perturbazioni, due delle quali decisamente intense, che hanno tenuto banco per 21 giorni su 30 causando precipitazioni a tratti abbondanti e diffuse come gli episodi del giorno 4 al Centro-Nord e del giorno 23 al Nord.

Temperatura (°C) Precipitazioni
Aprile +0.5 +19%
Primavera (marzo-aprile) +1 -15%
Da inizio anno +0.6 -15%

Un mese tipicamente primaverile

Questa situazione, in controtendenza con l’andamento dei siccitosi mesi di aprile degli ultimi anni, ha fatto riemergere il vero carattere del mese centrale della primavera, ossia un periodo meteorologicamente molto variabile e piovoso. In effetti le precipitazioni hanno oltrepassato la media a livello nazionale del 19%, valore non eccezionale, ma comunque positivo in un periodo non proprio generoso dal punto di vista pluviometrico.

Questa anomalia positiva deriva soprattutto dalle abbondanti precipitazioni al Nord-Est (+75%) e in misura inferiore anche a quelle del Nord-Ovest (+14%) e della Sardegna (+16%). In Sicilia, invece, gli accumuli sono stati inferiori alla media (-14%), mentre nelle restanti regioni i segni positivi e negativi delle varie località si sono grosso modo bilanciati (Centro -5% e Sud +5%).

Il bilancio pluviometrico complessivo del bimestre marzo-aprile resta comunque negativo: -15% a livello nazionale, eccetto al Nord-Est che, grazie proprio al contributo del mese di aprile, può godere di un surplus di pioggia pari a +15%. Considerando il periodo dall’inizio dell’anno si ottiene un risultato molto simile – anomalia complessiva pari a -15%, ma con uno scarto positivo solo al Nord-Est -, mentre includendo nelle elaborazioni anche dicembre, ossia il mese che ha visto l’inizio della fase siccitosa durata fino a marzo, l’anomalia, pur attenuandosi, resta pesantemente negativa e pari a -23%, con i deficit più elevati al Centro (-33%), al Nord-Ovest (-32%) e sulle Isole (-29% in Sicilia, -26% in Sardegna).

Tradotto in volume di precipitazioni, significa che a livello nazionale mancano circa 19 miliardi di metri cubi d’acqua rispetto al quantitativo normale.

La settima primavera più calda degli ultimi sessant’anni

Il frequente e anomalo posizionamento delle strutture di alta pressione alle alte latitudini ha sicuramente facilitato il transito sull’Italia delle varie perturbazioni. Assieme ai sistemi nuvolosi, si sono avvicendate anche masse d’aria di diversa provenienza, accompagnate talvolta da una forte ventilazione, che hanno dato luogo a notevoli sbalzi termici con repentini cambi di scenario. Si è passati da temperature miti su livelli semi-estivi, se non addirittura estivi, come nei primi giorni o, ancora più marcatamente, nella seconda metà del mese – fase culminata nel periodo post pasquale in cui sono stati sfiorati i record storici come ad esempio i 30.6°C a Napoli il giorno 25 -, a situazioni invernali con anche nevicate fino a quote insolitamente basse come ad esempio il giorno 4 al Nord dove l’irruzione fredda in sinergia con l’intensità dei fenomeni ha portato la neve fino ai fondovalle di alcuni settori alpini (ad esempio a Domodossola), oppure in occasione del transito di masse d’aria polare fra i giorni 13 e 14 e alla fine del mese.

Nel complesso, in questo contesto di sbalzi termici, hanno prevalso i periodi caldi rispetto a quelli freddi. Infatti, l’anomalia a livello nazionale, benché non si presenti particolarmente ampia, risulta positiva (pari a +0.5°C), determinata soprattutto dagli scarti osservati sulle regioni peninsulari (+0.7°C al Nord, +0.4°C al Centro, +0.6°C al Sud); sulle isole maggiori gli scarti, comunque positivi, sono stati molto più ridotti.

Questo risultato ridimensiona leggermente l’anomalia della prima parte della primavera che in ogni caso resta decisamente mite con un notevole scarto dalla media pari a +1°C, valore che per il momento pone l’attuale stagione primaverile al 7° posto fra le più calde degli ultimi 60 anni. Dall’inizio dell’anno lo scarto rispetto alla media del trentennio 1981-2010 si assesta intorno a +0.6°C con un forte sbilanciamento verso le regioni settentrionali; infatti, le notevoli anomalie del Nord (+1.3°C al Nord-Ovest e +1.1°C al Nord-Est) predominano su quella del Centro (+0.6°C) e soprattutto su quelle relative alle regioni meridionali dove appaiono molto contenute, se non addirittura negative come i -0.3°C della Sicilia.

Anomalia della circolazione atmosferica
Anomalia della circolazione atmosferica di aprile 2019.
NCEP/NCAR Reanalisys

I dati

Anomalie mensili del mese di aprile 2019

Temperatura (°C) Precipitazioni
ITALIA +0.5 +19%
Nord-Ovest +0.7 +14%
Nord-Est +0.7 +75%
Centro +0.4 -5%
Sud +0.6 +5%
Sicilia +0.1 -14%
Sardegna +0.2 +16%

Anomalie stagionali: primavera (marzo-aprile) 2019

Temperatura (°C) Precipitazioni
ITALIA +1.0 -15%
Nord-Ovest +1.3 -17%
Nord-Est +1.1 +15%
Centro +1.0 -32%
Sud +0.9 -17%
Sicilia +0.3 -34%
Sardegna +0.6 -4%

Anomalie da inizio anno 2019

Temperatura (°C) Precipitazioni
ITALIA +0.6 -15%
Nord-Ovest +1.3 -25%
Nord-Est +1.1 +9%
Centro +0.6 -29%
Sud +0.1 -6%
Sicilia -0.3 -21%
Sardegna +0.1 -8%

Aggiornamento sulla concentrazione di CO2

La concentrazione di CO2 è al di sopra dei 410 ppm, considerata come soglia limite; e la misurazione può ritenersi globalmente costante, confrontando i valori misurati dalla stazione di Mauna Loa, alle Hawaii, con quelli misurati dalla stazione di Monte Cimone, in Emilia Romagna.

Mauna Loa Monte Cimone
Aprile 2019 413.32 ppm 415.14 ppm
Aprile 2018 410.24 ppm 412.61 ppm
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Simone Abelli

È meteorologo presso il Centro Epson Meteo – Meteo Expert dal 1999. Nel 1995 consegue la laurea a pieni voti in Fisica con una tesi sull’analisi statistica delle situazioni meteorologiche legate agli eventi alluvionali che hanno interessato l’Italia. Dal 1996 al 1998 svolge attività di ricerca nell’ambito del progetto europeo MEDALUS sul problema della desertificazione nel Mediterraneo. Dal 2008 al 2015, diviene uno dei meteorologi di riferimento delle reti televisive Mediaset. Principali pubblicazioni: “Il clima dell’Italia nell’ultimo ventennio” e “Manuale di meteorologia”.

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