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Dalla Lombardia alla Sicilia: due milioni di cinghiali in piena liberà spaventano la gente

Coldiretti lancia l'allarme: a rischio non soltanto coltivazioni e paesaggio, ma anche l'incolumità di intere famiglie

Non hanno più freni. A causa dell’emergenza coronavirus, e di tutto ciò che questa situazione straordinaria comporta (diminuzione dei controlli, riduzione del personale preposto alla salvaguardia del territorio, etc), ben due milioni di cinghiali scorrazza senza freno in tutto il Paese. E non parliamo soltanto delle zone montuose e campestri: a essere interessate da questa drammatica situazione sono anche, incredibilmente, le città. Già si erano visti questi animali aggirarsi per Roma senza alcun controllo: in questi giorni, tuttavia, la stessa scena di ripete a Como, sui Colli Euganei, ad Alessandria, e poi a Firenze, a Teramo e a Terni, ma anche a Bari, a Sassari e a Messina. A rischio, dunque, non sono soltanto i raccolti, ma addirittura l’incolumità di intere famiglie, che si sono trovate a dover fronteggiare, oltre al nemico invisibile (il virus), anche un nemico in carne e ossa: il cinghiale.

A lanciare l’allarme è Coldiretti. L’associazione di rappresentanza e di assistenza dell’agricoltura italiana ha raccolto le numerosissime segnalazioni giunte dai cittadini: ad essere stati avvistati non sono soltanto cinghiali, ma anche molti altri animali selvatici. A vivere in prima persona il contatto ravvicinato con questi animali sono stati i cittadini di tutto il Paese, dal Veneto alla Lombardia passando per il Piemonte, la Toscana, il Lazio, fino al Molise, la Puglia e la Calabria, senza escludere in tutto questo le isole maggiori. “In Italia a rischio non ci sono solo i raccolti resi più preziosi in questo momento dalla necessità di assicurare adeguate forniture alimentari con l’emergenza Coronavirus– afferma Coldiretti- ma anche la sicurezza dei cittadini che in alcuni territori sono assediati dagli animali selvatici sull’uscio di casa. Una situazione aggravata dal fatto che con l’emergenza coronavirus spesso sono stati sospesi i servizi di contenimento e i selezionatori, chiusi gli ambiti territoriali di caccia e la polizia provinciale impegnata nei controlli stradali per la quarantena”.

La presenza di animali selvatici in libertà, d’altra parte, è fonte di grossissimi problemi da sempre. In Italia sono ben 10mila ogni anno gli incidenti causati da tale presenza. Ad analizzare la situazione è stata una ricerca promossa proprio da Coldiretti e affidata all’Istituto Ixè. Secondo lo studio, l’81% degli italiani ritiene che l’emergenza dei cinghiali in libertà possa essere risolta attraverso l’abbattimento di questi animali selvatici. Quasi sette italiani su dieci ritengono che i cinghiali siano effettivamente troppo numerosi, mentre più della metà degli intervistati (il 58%) pensa che questi animali rappresentino una vera e propria minaccia per l’incolumità della popolazione. Per non parlare delle coltivazioni e dell’equilibrio degli habitat naturali: tre quarti del campione intervistato li ritiene in serio pericolo. Ecco, dunque, che più di sei italiani su dieci sono terrorizzati dai cinghiali, mentre quasi metà del campione intervistato non acquisterebbe un’abitazione in una zona infestata dalla presenza di questi animali selvatici. Come se non bastasse, a rischio c’è anche il paesaggio. “La proliferazione senza freni dei cinghiali– sottolinea, in conclusione, Coldiretti- sta mettendo anche a rischio l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali anche in aree di elevato pregio naturalistico“.

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Anna Maria Girelli Consolaro

Giornalista e conduttrice televisiva, Anna Maria dal febbraio 2010 lavora per Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995). Sin dall’infanzia è profondamente interessata e attratta da tutto quel che riguarda la natura e l’ambiente. Per questo, tra le sue grandi passioni, ci sono gli sport all’aria aperta e i viaggi. La sua attività giornalistica è sempre stata dedicata al settore delle eccellenze italiane e, su questo tema, ha condotto oltre 20 trasmissioni televisive, di cui è stata anche autrice. Moderatrice di convegni e conduttrice di eventi, per circa dieci anni Anna Maria ha scritto sulle pagine venete del Corriere della Sera.

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