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Alluvioni in Pakistan amplificate dal cambiamento climatico: lo studio di attribuzione

La piovosità media è stata del 75% più intensa di quanto sarebbe stata se il clima non si fosse riscaldato di 1,2°C

Le gravissime e storiche alluvioni avvenute lo scorso agosto in Pakistan sono state favorite e amplificate dai cambiamenti climatici? Gli scienziati, attraverso gli studi di attribuzione, stanno tentando di dare una risposta a questo quesito, così come avviene dopo ogni evento meteo estremo con un impatto devastante.

Le alluvioni dello scorso agosto hanno avuto una portata storica. Basta leggere alcuni dati. Il Pakistan ha vissuto l’agosto più piovoso dal 1961 e le due province meridionali, Sindh e Balochistan, hanno ricevuto  8 volte la pioggia normale per il mese di agosto. Il fiume Indo ha rotto gli argini per migliaia di chilometri quadrati, mentre le intense precipitazioni hanno portato anche a inondazioni urbane improvvise e smottamenti.


Le alluvioni hanno colpito oltre 33 milioni di persone, distrutto 1,7 milioni di case e quasi 1500 persone hanno perso la vita. Il 25 agosto il governo ha dichiarato l’emergenza nazionale. È probabile che i danni superino le stime preliminari di circa 30 miliardi di dollari. Circa 6700 chilometri di strade, 269 ponti e 1460 strutture sanitarie sono stati distrutti, 18590 scuole danneggiate e circa 18.000 chilometri quadrati di terreni coltivati sono stati distrutti, compreso circa il 45% del raccolto di cotone, una delle principali esportazioni della nazione. La perdita di raccolti alimentari per un totale di circa 2,3 miliardi di dollari USA aggrava anche la carenza di cibo in corso a causa della guerra in Ucraina e delle ondate di caldo estivo nella regione.

Il massimo annuale della precipitazione media di 60 giorni nel periodo giugno-settembre 2022 sul bacino del fiume Indo e (b) il massimo annuale della precipitazione media di 5 giorni nel giugno-settembre 2022 nelle province più colpite del Sindh e del Balochistan. Crediti worldwetherattribution.org

Alluvioni in Pakistan: lo studio di attribuzione e il ruolo insolito dei monsoni

Per effettuare uno studio di attribuzione accurato, cioè per capire se e in che misura i cambiamenti climatici causati dall’uomo abbiano alterato la probabilità e l’intensità di queste precipitazioni estreme, diversi scienziati provenienti da Pakistan, India, Paesi Bassi, Francia, Danimarca, Sud Africa, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Regno Unito si sono concentrati su due aspetti dell’evento: il massimo annuale della precipitazione media di 60 giorni nel periodo giugno-settembre sul bacino del fiume Indo e il massimo annuale delle precipitazioni medie di 5 giorni in giugno-settembre nelle province più colpite Sindh e Balochistan.

Gli studiosi hanno scoperto che la piovosità massima relativa a 5 giorni nelle province di Sindh e Balochistan è circa il 75% più intensa di quanto sarebbe stata se il clima non si fosse riscaldato di 1,2°C.

Le alluvioni inoltre sono state esacerbate da una stagione dei monsoni estrema. Il Pakistan si trova all’estremo confine occidentale della regione monsonica dell’Asia meridionale, con un clima desertico e dunque prevalentemente arido. Qualche volta il suo clima è influenzato da una propaggine del monsone e generalmente riceve molte meno precipitazioni rispetto si settori dell’India alle stesse latitudini.

Tuttavia, le precipitazioni record sono cadute sul Pakistan in diverse fasi da metà giugno a fine agosto, con ampie zone del paese che hanno ricevuto accumuli senza precedenti rispetto alla media. Nel 2021 l’IPCC ha riferito che negli ultimi decenni si è verificato un aumento significativo degli eventi di forti precipitazioni nell’Asia meridionale.
Gli impatti devastanti delle alluvioni in Pakistan sono stati determinati anche dalla vicinanza di insediamenti umani, infrastrutture (case, edifici, ponti) e terreni agricoli alle pianure alluvionali, infrastrutture inadeguate, limitata capacità di riduzione del rischio, un sistema di gestione fluviale obsoleto, vulnerabilità sottostanti determinate da alti tassi di povertà e fattori socioeconomici.

Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

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