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CO2, registrate concentrazioni settimanali record all’osservatorio sul Mauna Loa

La stazione di monitoraggio ufficiale della NOAA posta sul vulcano hawaiano Mauna Loa ha rilevato concentrazioni atmosferiche settimanali di 421.13 parti per milione (ppm) nella settimana 8-14 maggio 2022, un nuovo record. Un anno fa la stazione di rilevamento segnava 418.34 ppm, mentre 10 anni fa segnava 397.38 ppm. La media più elevata settimanale nel 2021 è stata di 420.01 ppm  (25 aprile – 1 maggio), nel 2020 è stata di 417.43 ppm (24-30 maggio), nel 2019 è stata di 415.39 ppm  (12-18 maggio).

Secondo le stime, i livelli di CO2 dell’epoca pre-industriale si assestavano intorno alle 280 ppm. Oggi invece abbiamo superato la soglia delle 420 ppm: osservando la media mensile, aprile 2022 si è chiuso con una concentrazione di 420.23 ppm, mentre Aprile 2021 segnava 419.05 ppm.

CO2, concentrazioni di anidride carbonica in costante e preoccupante aumento

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) nel corso del 2021 le emissioni di anidride carbonica sono aumentate di 2 miliardi di tonnellate, il più grande aumento mai registrato nella storia. L’impennata delle emissioni dell’ultimo anno ha sicuramente compensato i cali registrati durante l’emergenza pandemica del 2020.

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Complessivamente l’aumento di CO2 in atmosfera è stato costante: le concentrazioni sono aumentate in media di 0,85 ppm l’anno negli anni ’60, di circa 1,3 ppm l’anno negli anni ’70, di circa 1,6 ppm negli anni ’80, di 1,5 ppm l’anno negli anni ’90. Dal 2000 in poi sono aumentate ancora, di quasi 2 ppm l’anno fino al 2010 e di circa 2,4 nel decennio 2010-2020.

L’andamento delle concentrazioni atmosferiche di CO2 è un importante indicatore dello stato di salute del clima globale. L’anidride carbonica è un importante gas ad effetto serra, capace quindi di imprigionare il calore in atmosfera. La CO2 viene emessa dalle attività umane, come ad esempio attraverso la deforestazione o l’uso di combustibili fossili, e da processi naturali, come ad esempio la semplice respirazione o le eruzioni vulcaniche.

Secondo le analisi della NASA NOAA, dall’inizio dell’era industriale (circa 1750), le concentrazioni atmosferiche di CO2 sono aumentate di circa il 50% a causa delle attività umane, un aumento mai visto negli ultimi 20 mila anni. Tagliare le emissioni è quindi una priorità, anche perché l’effetto della riduzione delle emissioni antropiche sarà visibile tra diversi decenni.

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Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

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