Salute del pianeta

Clima, metà delle spiagge potrebbe sparire entro il 2100: i dati

Uno studio pubblicato su Nature Climate Change ci mostra uno scenario catastrofico

Metà delle spiagge di tutto il mondo rischia di sparire entro il 2100. La crisi climatica in atto e l’innalzamento del livello dei mari potrebbero innescare questa erosione costiera senza precedenti. Uno studio, pubblicato su Nature Climate Change, indica che l’Australia sarebbe la zona più colpita con quasi 12.000 chilometri di spiagge a rischio. Anche le zone costiere di Canada, Cile, Messico, Cina e Stati Uniti sarebbero fortemente ridotte.Tra 30 anni, l’erosione avrà distrutto 36.097 km (il 13,6%) delle coste sabbiose identificate dalle immagini satellitari dagli scienziati per il Centro comune di ricerca (CCR) della Commissione europea. La situazione potrebbe peggiorare nella seconda metà del secolo, spazzando via altri 95.061 km (il 25,7%) delle spiagge della Terra.

Michalis Vousdoukas, oceanografo del CCR e autore principale dello studio insieme ai colleghi di vari istituti di ricerca, hanno analizzato un database di immagini satellitari che mostrano i cambiamenti dei litorali dal 1984 al 2015. Gli autori hanno esaminato le tendenze storiche per prevedere le future dinamiche della costa in due diversi scenari di cambiamento climatico: quello ambientale, provocato da fattori fisici (geologici o antropogenici) e dalla ritirata del litorale a causa dell’innalzamento del livello del mare; hanno anche esaminato come l’erosione causata dalle tempeste può cambiare a causa dei cambiamenti climatici e quale impatto possa avere sulle coste.

La lunghezza delle spiagge marine minacciate potrebbe arrivare a oltre 100 metri ma, secondo Vousdoukas, “la nostra soglia di 100 metri è prudente poiché la maggior parte delle spiagge è inferiore a 50 metri, in particolare vicino agli insediamenti umani e in piccole isole, come i Caraibi e il Mediterraneo.”

Questo catastrofico scenario potrebbe essere evitabile? Con una mitigazione delle emissioni si potrebbe impedire il 17% della ritirata del litorale nel 2050 e il 40% nel 2100, preservando in media 42 metri di sabbia.

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Redazione

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