Temperature

Mai così caldo tra Canada e Stati Uniti: sfiorati i 50 gradi. Tutti i record

Non era mai successo nella storia recente: l’ondata di caldo che sta da giorni colpendo i settori occidentali di Stati Uniti e Canada ha raggiunto il suo apice nella giornata di martedì 29 giugno, abbattendo – per la terza volta consecutiva – numerosi record storici.

Il valore più impressionante è stato raggiunto nella città di Lytton, nella Columbia Britannica del Canada, a nordest di Vancouver. Qui la temperatura ha raggiunto record assoluti per tre giorni consecutivi: il 27 giugno con 46,6 gradi, il 28 giugno con 47,6 ed infine il 29 giugno con l’incredibile valore record di 49,6 gradi. Sì, avete letto bene. Quasi 50 gradi. In Canada. Si tratta di un valore che non era mai stato raggiunto prima d’ora in Canada. E si tratta della temperature più elevata mai raggiunta oltre il 45° parallelo nord. Le autorità hanno annunciato che almeno 134 persone sono morte da venerdì nell’area metropolitana di Vancouver.

Non va meglio oltre il confine, negli Stati Uniti. Nello stato di Washington diverse stazioni meteo hanno registrato valori tra i 47-48 gradi Se confermati potrebbero aver superato il precedente record dello stato di 47,7 gradi. All’aeroporto di Portland il termometro ha raggiunto i 46.7 °C: si tratta di un valore eccezionale persino per città calde come Miami o Los Angeles. E fa così caldo che l’asfalto delle strade si sta crepando.

Giorni di caldo estremo: scoppiati diversi incendi

L’eccessivo calore che sta soffocando il sud-est del Canada e il nord-est degli Stati Uniti sta mettendo in difficoltà anche la vegetazione, con un notevole stress termico. Il gran caldo ha infatti dato vita a diversi incendi nella zona. Vicino alla cittadina di Walhachin, nella Columbia Britannica, è scoppiato un vaso incendio che ha dato origine ad una “tempesta di fuoco“, un pirocumulonembo.

Di che cosa si tratta? L’aria calda proveniente dall’incendio può salire vero l’alto e formare una nuvola, il pirocumulo. Quando il rogo è particolarmente intenso la nube, costituita da vapore acqueo, fumo e cenere, può trasformarsi in un “temporale di fuoco” o “tempesta di fuoco” (dall’inglese firestorm), ossia un pirocumulonembo. Questo fenomeno può generare venti molto intensi, capaci di rendere l’incendio ancora più pericoloso e imprevedibile e addirittura dare vita ai “diavoli di fuoco”, o “tornado di fuoco”.

Ondata di caldo eccezionale? A causa della crisi climatica saranno sempre più frequenti

Il caldo estremo è una delle conseguenze più pericolose del cambiamento climatico: temperature così elevate causano molti più morti di ogni altro fenomeno meteorologico. Le ondate di caldo, in effetti, negli Stati Uniti uccidono più di uragani, alluvioni e tornado. Il numero di ondate di calore negli ultimi 60 anni è triplicato, ma è aumentata anche la loro durata, rendendole uno degli eventi meteo estremi più letali in assoluto.

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Dal 1895 ad oggi la temperatura annuale negli Stati Uniti è aumentata in media di 0.7-1 grado, ma entro fine secolo potrebbe aumentare fino a 1.6-5 gradi, a seconda dello scenario climatico. E con l’aumentare della temperatura media diventa sempre più “facile” raggiungere picchi di caldo eccezionali.

Ondate di calore più frequenti e più durature. Il numero di ondate di calore negli ultimi 60 anni è già triplicato in 50 aree metropolitane degli Stati Uniti. Inoltre la loro durata è aumentata considerevolmente: rispetto agli anni ’60, infatti, le ondate di caldo durano in media 47 giorni in più, con pesanti conseguenze sulla salute fisica, ma anche su quella mentale delle persone.

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Silvia Turci

Ho conseguito una laurea specialistica in Comunicazione per l’Impresa, i media e le organizzazioni complesse all’Università Cattolica di Milano. Il mio percorso accademico si basa però sullo studio approfondito delle lingue straniere, nello specifico del francese, inglese e russo, culminato con una laurea triennale in Esperto linguistico d’Impresa. Sono arrivata a Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995) nel 2014 e da allora sono entrata in contatto con la meteorologia e le scienze del clima: una continua scoperta che mi ha fatto appassionare ogni giorno di più al mio lavoro.

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