Notizie dalle aziendeSostenibilità

Nuvala, la realtà che mischia transizione ecologica e digitale

Come lavorare da remoto in un luogo a contatto con la natura risparmiando l'emissione di qualche tonnellata di CO2 causata da viaggi lunghi spesso non necessari

La pandemia ha modificato il nostro stile di vita; da più di un anno ormai ci siano trovati spesso di fronte all’impossibilità di uscire quanto lo desideriamo, a restrizioni in termini di contatti fisici con le persone. Chi va in ufficio si trova a lavorare in luoghi sempre meno frequentati e molte aziende hanno privilegiato lo smart working che ha messo a dura prova l’organizzazione giornaliera sia del lavoro sia della propria vita. Se da una parte si sono subito evidenziati i vantaggi, meno traffico, nessun bisogno di uscire ore prima di casa, possibilità di stare più vicini ai propri cari o figli, dall’altra sono emersi anche gli svantaggi… come un tempo non definito al lavoro, la sensazione di essere sempre con un piede in ufficio e l’altro fuori, la confusione con la connessione, il telefono, le chiamate, le videoconferenze e dall’altra parte i figli e i propri cari che parlano, disturbano, giocano, fanno servizi ecc… Trovare un equilibrio in questo nuovo mondo che ci è stato imposto dal COVID-19 non è stato semplice.

Foto di mohamed Hassan da Pixabay

In questo contesto è nata Nuvala, una realtà innovativa Made in Italy, che vuole rispondere al crescente bisogno ma anche all’opportunità di lavorare da remoto senza rinunciare alla possibilità di essere a contatto con la natura e vivere esperienze legate al benessere e allo sport in luoghi non troppo distanti dal proprio comune di residenza e lavoro. Si tratta di una piattaforma hosting per il workation e la vacanza di prossimità che da la possibilità di scegliere tra masserie, cascine, casali, trulli, lamie, case in zone periurbane, agricole, costiere, collinari o montane. Tutti questi luoghi devono garantire determinati standard di benessere termoigrometrico, connettività e biofilia, utili per smartworker, freelancer e nomadi digitali. La piattaforma sarà realizzata a inizio 2022 ma è già possibile entrare a far parte del network. Nel frattempo, la startup ha lanciato un concorso che dà la possibilità di vincere 3 giorni di lavoro da remoto, dal 14 al 16 settembre, presso due splendide masserie pugliesi: sono anche previste pratiche culturali e di benessere, come degustazioni in vigna, passeggiate esplorative in bicicletta ed esperienze culinarie di eccellenza.

Nuvala

Ho avuto il piacere di fare qualche domanda a Davide Ventura e Mariano Lerro fondatori del progetto.

“Com’è nata questa vostra iniziativa? Immagino sia figlia di questo periodo storico dominato dal coronavirus”

L’idea di Nuvala si concretizza durante la pandemia ma nasce ancora prima con la voglia di condividere un progetto che potesse migliorare il nostro stile di vita. Oggi abbiamo a disposizione gli strumenti giusti per emanciparci da un tenore di vita sedentario, incentrato sul lavoro e dipendente da una routine noiosa e opprimente, ovvero quella di svegliarci la mattina, andare in ufficio e tornare a casa la sera facendo il countdown dei giorni che mancano al weekend o alle ferie di agosto. La pandemia è stata per tutti un’esperienza drammatica ma allo stesso tempo ha rappresentato per molti la lente per osservare un cambiamento in atto, dandogli una importante accelerata. Ad esempio il lavoro da remoto era una prassi che pochissime aziende (forse le più innovative) avevano iniziato ad adottare, adesso lo smartworking sta diventando la normalità e in questa nuova normalità le aziende scoprono che possono esserci buoni vantaggi economici in termini di ottimizzazione delle spese di gestione. Comprendono che i propri collaboratori sono ugualmente efficienti (se non di più) anche a distanza e i lavoratori dipendenti, liberi professionisti e freelencer, sperimentano la possibilità di lavorare da casa, ottimizzando tempi e costi per raggiungere l’ufficio e guadagnando la possibilità di essere pronti, già un istante dopo aver spento il pc, per dedicarsi allo sport, alla cura del proprio benessere e alle proprie passioni.

Davide Ventura e Mariano Lerro

“La salvaguardia dell’ambiente è per voi molto importante; come pensate di sensibilizzare le persone?”

Per noi la salvaguardia dell’ambiente non è solo importante ma rappresenta uno dei principali valori che ha ispirato il progetto. Lo diciamo con grande consapevolezza: Davide Ventura, ha conseguito un dottorato in Progettazione Ambientale e conosciamo bene anche quanto parole come green e sostenibilità rappresentino spesso solo uno slogan commerciale. Per noi invece l’attenzione per l’ambiente è un driver importantissimo. Il nome stesso Nuvala evoca quella della nuvola, simbolo di connessione e prossimità. Così come le nuvole restano visibili ad una distanza massima di 80-100 km così noi con il nostro progetto vogliamo ripristinare il valore della vicinanza di quei meravigliosi luoghi di interesse storico-naturalistico limitrofi, che spesso ignoriamo, ma anche quello della lontananza di quei luoghi distanti che ci stiamo abituando a raggiungere con grande facilità, spesso anche senza una inderogabile urgenza e soprattutto a scapito di uno spreco di energia e di un danno ambientale non più sostenibile. Cosi come abbiamo ricominciato ad apprezzare il condominio, il vicinato, il nostro quartiere, muovendoci di più con le nostre gambe o in bici così siamo sicuri che saremo in grado di apprezzare la possibilità di partecipare a quella riunione X con i partner inglesi non più nella loro sede londinese, in una estenuante trasferta di due giorni, ma comodamente rilassati in quella cascina storica vicino casa immersa nel verde, o in quel trullo con piscina poco fuori la città. Ecco, Nuvala intende dare uno strumento pratico che renda facilmente attuabile questa scelta e che salvi anche l’ambiente dall’emissione di qualche tonnellata di CO2 causata da viaggi lunghi spesso non così necessari. Immaginiamo Nuvala come la prima piattaforma hosting per lo smartworking che ci consentirà di scegliere luoghi a contatto con la natura nel raggio di 100 km (lo stesso raggio di visibilità di una nuvola) dove poter lavorare e vivere con pienezza.

Nuvala

“Recuperare il contatto con la natura mentre si lavora quanto pensate possa influire sia mentalmente sia sulla qualità del proprio lavoro?”

Crediamo che il contatto con la natura sia molto importante per la salute dei lavoratori e per la qualità del lavoro in genere. È ormai una tendenza consolidata, oggi, quella di includere la vegetazione all’interno degli uffici per rendere lo spazio di lavoro più biofilico e quindi confortevole. Gli effetti benefici di questi interventi non bastano a scongiurare gli ormai frequenti fenomeni di burnout, la sindrome derivante da stress cronico associato a un contesto lavorativo che non riesce ad essere ben gestito. Per questo il nostro obiettivo è quello di migliorare lo stile di vita dei lavoratori incentivando il turismo di prossimità durante tutto l’anno in luoghi vicino casa o l’ufficio dove poter lavorare da remoto e contemporaneamente trascorrere qualche giorno immersi nella natura, dedicando il giusto tempo alla cura del proprio corpo e del proprio spirito. A metà settembre ci sarà l’evento di lancio: il vincitore/vincitrice del concorso trascorrerà 3 giorni presso le prime strutture (3 masserie pugliesi) del nostro circuito. Dopo seguirà il crowdfunding per sviluppare la piattaforma vera e propria che ci auguriamo potrà essere attiva a inizio 2022! Incrociamo le dita!

Foto di ddzphoto da Pixabay

Stefania Andriola

Lavoro in redazione da febbraio 2010. Mi piace definirmi “giornalista, scrittrice e viaggiatrice”. Adoro viaggiare, conoscere culture diverse; amo correre, andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate ma anche leggere un buon libro. Al mattino mi sveglio sempre con un’idea: cercare di aggiungere ogni giorno un paragrafo nuovo e interessante al libro della mia vita e i viaggi riempiono le pagine che maggiormente amo. La meteorologia per me non è solo una scienza ma è una passione e un modo per ricordarmi quanto siamo impotenti di fronte alle forze della natura. Non possiamo chiudere gli occhi e dobbiamo pensare a dare il nostro contributo per salvaguardare il Pianeta. Bastano piccoli gesti.

Articoli correlati

Back to top button
Abilita notifiche OK No grazie