ClimaClimAttivistiIniziativeIniziative

Fridays For Future, venerdì la Giornata Mondiale di Azione per la Giustizia Climatica

Il 9 ottobre si terrà il prossimo Sciopero nazionale per il Clima

Venerdì 25 settembre i ragazzi di Fridays For Future tornano in piazza per la Giornata Mondiale di Azione per la Giustizia Climatica. «Siamo costretti a tornare in piazza per chiedere alle istituzioni di agire», hanno spiegato gli attivisti di Fridays For Future Italia. «I prossimi mesi e anni saranno cruciali per garantire un percorso sicuro al di sotto di 1,5 ° C di aumento della temperatura media globale, un obiettivo stabilito nell’accordo di Parigi. Se vogliamo ridurre al minimo i rischi di innescare reazioni a catena irreversibili al di fuori del controllo umano, dobbiamo agire ora. È quindi fondamentale che la crisi climatica non venga dimenticata all’ombra del coronavirus, ma sia considerata la massima priorità. Fridays For Future proclama il 25 settembre una Giornata d’azione globale. In molte città di tutto il mondo gli attivisti e le attiviste scenderanno nelle piazze con dimostrazioni, azioni non-violente e proteste».

L’intervista – Fridays For Future: chi sono e cosa chiedono i ragazzi che lottano contro i cambiamenti climatici? 

Il 2020, spiega Fridays For Future, «deve essere l’anno dove cominciare ad implementare le giuste politiche di transizione ecologica, dove lavorare per avere una speranza di contenere il riscaldamento globale entro i + 1.5 gradi di aumento medio delle temperature globali rispetto ai livelli pre-industriali, evitando così le conseguenze peggiori della crisi climatica. Ogni paese dovrà far e la sua parte, e rispettare gli accordi di Parigi che ha sottoscritto per salvaguardare il nostro clima e conseguentemente il nostro futuro su questo pianeta».

Crisi climatica: il superamento della soglia di 1,5°C è sempre più probabile

Per la Giornata Globale di Azione per la Giustizia Climatica, «i gruppi di Fridays For Future di tutta Italia si uniranno ad altre migliaia di città del mondo nella protesta per il diritto ad un futuro, attraverso azioni, flash mob e mobilitazioni».

Le istanze avanzate dagli attivisti sono chiare: «in aggiunta alle nostre richieste fondamentali – spiegano -,come l’azzeramento delle emissioni climalteranti entro il 2030 e la giustizia climatica, ribadiremo l’importanza dell’istruzione nella lotta alla crisi climatica: è dai luoghi della conoscenza che si deve cominciare a  costruire una nuova coscienza critica e un futuro vivibile per tutti. Non possiamo permettere che subdole operazioni di greenwashing si insinuino nel nostro sistema scolastico».

Fridays For Future in piazza anche il 9 ottobre per lo Sciopero Nazionale

Fridays For Future ha annunciato anche che nelle due settimane successive proseguiranno le azioni di protesta, «fino ad arrivare al 9 ottobre, che sarà il giorno del Climate Strike nazionale. Nelle città italiane si terranno scioperi e cortei studenteschi. Invitiamo tutte e tutti a scioperare da una giornata di scuola o di lavoro e ad unirsi alla mobilitazione della propria città, o organizzandone una da zero. Affinché l’adesione sia sicura per tutti, ci impegneremo a rispettare le disposizioni di sicurezza per la protezione contro il Coronavirus – assicurano gli attivisti -. Le azioni varieranno di città in città in modo da poter garantire ovunque la sicurezza dei partecipanti».

L’importanza di ripartire nella direzione giusta

«Come affermato da molti scienziati ed economisti, le misure per la ripartenza dopo il lockdown sono un’occasione irripetibile per avviare la riconversione ecologica, facendone lo strumento per risollevare l’economia – creando nuovi, diversi lavori – e risolvere al contempo i problemi sociali del nostro paese. Insieme a decine di esperti e associazioni, abbiamo raccolto nella campagna “Ritorno al Futuro” un gran numero di proposte concrete per il governo italiano, che tuttavia si sta muovendo nella direzione opposta, cercando di tornare alla “vecchia normalità”, il business as usual, incentivando l’economia basata sui combustibili fossili e spendendo denaro per ripristinare un passato malato e non per costruire un futuro migliore».

Siamo ancora in tempo per cambiare tutto. Ma dobbiamo fare in fretta, e trattare la crisi climatica come una vera crisi.

«Abbiamo bisogno che la politica dia la priorità alla sopravvivenza dell’umanità piuttosto che all’avidità di pochi – ribadisce Fridays For Future -. Abbiamo bisogno di una legge di bilancio rivoluzionaria, di un’economia non più basata sul PIL ma sul benessere, di un’Europa che si impegni a ripagare il suo debito con il sud del mondo».

Leggi anche:

Artico, 2020 sul podio per l’estensione minima del ghiaccio marino: peggio di così solo il 2012

Emissioni, l’1% ricco del mondo emette il doppio della metà più povera

Estate 2020: è stata la più calda di sempre per l’emisfero settentrionale

Redazione

Redazione giornalistica composta da esperti di clima e ambiente con competenze sviluppate negli anni, lavorando a stretto contatto con i meteorologi e i fisici in Meteo Expert (già conosciuto come Centro Epson Meteo dal 1995).

Articoli correlati

Back to top button